Gli scienziati avvertono: «Denunciamo la Regione»

10 ottobre 2013 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino
«Le azioni legali saranno avviate contro politici e tecnici che negano l'evidenza: in Campania si sta consumando un disastro ambientale senza precedenti, minimizzare non serve a nulla». La comunità scientifica boccia l'iniziativa della Regione, che ha minacciato denunce contro ñÛ boicotta i prodotti del territorio. In prima fila c'è l'oncologo napoletano Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia: «È giusto e legittimo difendere le tante aziende sane che lavorano in Campania. Ma non si può ignorare la gravissima emergenza in atto. Decenni di sversamenti fuorilegge hanno prodotto un drammatico incremento delle patologie tumorali e della mortalità. Questa è la verità, che non può essere ignorata da ñÛ ha la responsabilità di decidere». Sotto accusa finisce così il fron- La polemica Gli scienziati avvertono: «Denunciamo la Regione» tè di ricercatori e studiosi, tra i quali figura la docente universitaria Annamaria Colao, che ha dato maggiore peso agli stili di vita e a fattori di rischio come alcol, filmo, obesità: «Anche quarant'anni fa politici e medici ignorarono gli allarmi lanciati sulla pericolosità dell'amianto e di altre sostanze cancerogene. Poi sappiamo com'è andata a finire - tuona Giordano - Oggi la storia si ripete. Bisognerebbe prenderne atto, unire le forze e individuare soluzioni efficaci. Altrimenti saranno inevitabili le class action». L'infettivologo Giulio Tarro, primario emerito dell'ospedale Cotugno, rilancia: «Dieci anni di studi e pubblicazioni hanno messo m luce i gravi pericoli legati allo smaltimento abusivo. Non capisco come ci si possa ancora voltare dall'altro lato. La priorità ora, prima di avviare le bonifiche, dev'essere lo stop agli sversamenti». E Alfredo Mazza, in forza al polo oncologico di Pagani, va all'attacco: «Servirebbero indennità di rischio per coloro che vivono e lavorano nelle zone inquinate». 
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