L' urlo del corteo sotto la pioggia 'No inceneritore, subito bonifiche'

In corteo da Aversa a Giugliano anche il vice sindaco
Sodano Terra dei Fuochi: duemila in marcia da Aversa a Giugliano
9 ottobre 2013 - Raffaele Sardo
Fonte: Repubblica Napoli

Migliaia di persone hanno sfilato daAversa a Giugliano per chiedere alla Regione Campania di ritirare il bando per la costruzione dell'inceneritore previsto inlocalità Ponte Riccio. Il corteo ha percorso quasi sette chilometri di strada, a tratti sotto una pioggia incessante. A Giugliano si sono unite ai manifestanti numerose altre persone. Nel corteo anche il gonfalone del Comune di Napoli e il vice sindaco, Tommaso Sodano.
L' INCENERITORE non s' ha da fare. Le bonifiche sì, e subito. In molti sono scesi in piazza, stavolta per chiedere alla Regione Campania di ritirare il bando per la costruzione dell' inceneritore previsto a Giugliano, in località Ponte Riccio. Dalla stazione ferroviaria di Aversa quasi duemila persone hanno sfilato per più di tre ore, mandando letteralmente in tilt tutto il traffico cittadino. Il corteo, partito alle 16, da piazza Mazzini, ha percorso quasi sette chilometri di strada, a tratti sotto una pioggia incessante, fino a Giugliano, dove si sono uniti ai manifestanti numerose altre persone. All' appello che due settimane fa aveva lanciato il "comitato per il No all' inceneritore", nonostante la giornata feriale, hanno risposto studenti, associazioni ambientaliste, scout, centri sociali, centinaia di immigrati che fanno riferimento al centro sociale ex Canapificio di Caserta, il movimento di lotta dei "Banchi Nuovi" di Napoli, le "mamme vulcaniche" di Terzigno e tanti cittadini, in maggioranza donne, con le foto dei loro familiari morti a causa di un tumore. «Il consiglio regionale della Campania - ha detto Ernesto Rascato, del comitato promotore della manifestazione - ha votato la sospensione del bando per l' inceneritore. Non ci basta e non ci fidiamo. Questo ennesimo atto mira ad ingannare, ancora una volta le popolazioni in lotta. Vogliamo che sia definitivamente ritirato. Vogliamo che si avvii la caratterizzazione di tutte le aree che potrebbero essere state avvelenate dagli sversamenti illegali avvenuti negli ultimi decenni». Nel corteo anche il gonfalone del Comune di Napoli e il vice sindaco, Tommaso Sodano. «È finita ormai la stagione della filiera discariche-inceneritori, che in questi decenni ha arricchito le ecomafie - ha detto Sodano - e si apre la possibilità, finalmente, di un ciclo virtuoso fondato su differenziatae compostaggio. Per quanto riguarda Napoli siamo pronti a compiere la nostra parte: il bando per la realizzazione dell' impianto di trattamento della frazione umida a Scampia è stato pubblicato una settimana fa, mentre sono previsti due impianti per il trattamento della frazione umida e un eco-centro a supporto delle altre raccolte compresi gli ingombranti». Alla partenza del corteo anche il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello: «Ormai questa è una lotta di tutto un popolo. In piazza non trovi più i singoli comitati o le associazioni, ma migliaia di persone che non ne possono più di quello che è accaduto. E più andiamo avanti e sarà sempre di più la gente che si ribella». Nel corso della manifestazione è arrivato il padre comboniano Alex Zanotelli. Un lungo applauso ha accolto a Giugliano i manifestanti provenienti da Aversa. Centinaia di persone hanno aspettato per alcune ore sotto i porticati della stazione della metropolitana per unirsi al corteo lungo il corso Campano dove diversi commercianti hanno abbassato anche le serrande a metà come segno di lutto. Il corteo (sul sito internet www.napoli.repubblica.it la fotogalleria della manifestazione) si è concluso con un concerto in piazza Annunziata dove è stato annunciato che il prossimo 14 ottobre il "comitato per il no all' inceneritore" terrà un presidio dinanzi al palazzo della giunta regionale della Campania in via Santa Lucia

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