In via Ripuaria trovato materiale edile di risulta in un fondo agricolo, denunciati il proprietario e l'utilizzatore. Altre tre persone deferite per aver gettato pneumatici e ferro in un terreno destinato alle coltivazioni

Scoperte altre due discariche abusive

Controlli dei carabinieri nei comuni della "Terra dei fuochi", chiesto l'intervento dell'Arpac
6 ottobre 2013 - Paquale Errico
Fonte: Giornale di Napoli

MARANO-QUALIANO. Nonostante "La marcia per la vita", nonostante le centinaia di foto mostrate su cartelloni e striscioni di bambini e giovani deceduti per tumori e leucemie nel triangolo della morte, nonostante la percentuale arrivata a cifre vertiginose dell'incidenza tumorale che si registra nella zona della Terra dei Fuochi, i killer dell'ambiente continuano, perseverano a sversare nei campi, come se vivessero in una sorta di mondo parallelo dove le problematiche ambientali non ricadano e gravino anche sulle loro esistenze. E mentre oltre 20mila persone silenziosamente urlavano, marciando, il loro "basta" all'ecomafie, alla morte, ai roghi, alla distruzione, all'inquinamento e il loro "sì" alla vita, alla speranza e alla bonifica, a poche decine di chilometri di distanza si continuava a sversare in discariche a cielo aperto e non autorizzate. Gli ennesimi omicidi ambientali si consumavano a Maraño ed a Qualiano, in via Ripuaria. A Maraño in un terreno di oltre 5mila metri quadri, i carabinieri della locale tenenza insieme alla polizia municipale hanno sorpreso e denunciato a piede libero il proprietario e l'utilizzatore del fondo, un 47enne ed un 51enne del posto, per aver allestito una discarica abusiva di vari rifiuti speciali, tra cui spicca il mate riale di risulta di lavorazioni edili. Più o meno negli stessi minuti a Qualiano, in condizioni analoghe, i militari della locale stazione insieme ai caschi bianchi del comune, facevano la scoperta di un nuovo campo di mille metri quadri in cui vi era allestita una discarica abusiva a cielo aperto. Durante gli accertamenti è emerso che il terreno era stato riempito e livellato per oltre un metro e mezzo dal suolo e vi erano ammucchiati scarti di lavorazioni edili, pneumatici, materiali ferrosi ed altri rifiuti pericolosi e speciali. Nel corso dell'operazione è stata anche sequestrata una ruspa usata probabilmente per i lavori di "manutenzione" della discarica. I militari hanno accertato che il terreno è di proprietà di una persona estranea ai fatti mentre è scattata la denuncia a piede libero per un 47enne ed un 22enne di Napoli ed un 37enne di Qualiano che dalle prime risultanze investigative dovrebbero essere il committente della discarica e due operai che stavano eseguendo i lavori. Entrambi i terreni sono stati sottoposti a sequestro ed è stato richiesto l'intervento del personale Arpac che prowederà alla classificazione dei rifiuti rinvenuti.

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