Ma anche sulla battaglia per la bonifica delle aree avvelenate pesano le incognite della crisi politica

La crisi incombe sulle bonifiche "Ma Napolitano è vicino a noi"

Vertice in prefettura sull’emergenza Terra dei Fuochi
30 settembre 2013 - Dario Del Porto
Fonte: Repubblica Napoli

LA CAREZZA del Quirinale alle madri della Terra dei Fuo chi. «Il presidente della Repubblica mi ha chiesto di dire alle mamme che è loro vicino», racconta don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano altermine dell'incontro inprefettura conii Capo dello Stato. Ma anche sulla battaglia perla bonifica delle arce avvelenate pesano le incognite della crisi politica esplosa proprio durante la visita in città di Giorgio Napolitano. «La situazione non aiuta — sottolinea infatti il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando — fino a che resterò ministro presterò attenzione e darò corso alle iniziative già intraprese. Purtroppo però lasciare un vuoto politico in questo momento significa un'assenza di risposte che danneggia ulteriormente la popolazione».
PUR amareggiato dal tumultuoso quadro istituzionale, Napolitano ha scelto di rispettare l'agenda della trasferta organizzata in occasione del settantesimo anniversario delle Quattro Giornate. Cosi , dopo l'incontro in prefettura al quale hanno preso parte anche il cardinale Crescenzio Sepe e i vertici delle istituzioni locali, il Capo dello Stato ha raggiunto Villa Pignatelli per la giornata europea della cultura ebraica. Mainevitabilmente, il clima sie fatto sentire sull'umore dell'inquilino del Colle, che ha risposto piccato, «fate domande di un'ingenuità mai vista», a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per la situazione determinata dalle dimissioni dei ministri del Pdl. Qualche minuto prima, mentre Napolitano uscivadallaPrefettura, applausi e incoraggiamenti per il Capo dello Stato: «Avanti cosi, forza presidente». Ma anche grida di scontento lanciatealT indirizzo del corteo presidenziale, dapochi passanti: «Sciogli le Camere, siamo in questa situazione per colpa tua», avevano detto. «Il presidente si è mostrato attento e interessato a quello che succede nelle nostre terre, ma anche stanco e preoccupato per lo scenario politico», ha detto don Patriciello. Al parroco di Caivano, Napolitano, ha detto che «invierà un messaggio in occasione del pellegrinaggio che faremo il 4 ottobre. Il presidente ha compreso che oltre i roghi il problema è l'interramento delle sostanze tossiche che avvelena l'ambiente. Un ambiente malato significa morte di bambini. Un dramma umanitario», ha concluso il sacerdote. Ma sul tavolo resta il nodo delle bonifiche. «Abbiamo discusso di tutto quello che si può fare affinchè il tema sia al centro dell'agenda nazionale come grande priorità—spiega il governatore Stefano Caldoro — abbiamo chiesto attenzione particolare al tema, siasul fronte della distribuzione delle risorse, sia per quanto riguarda i vincoli del patto di stabilità». Nel corso dell'incontro, evidenzia il governatore, «si è parlato di bonifiche, del risanamento del territorio e della necessità di una forte azione di controllo per evitare che siripe- tano fenomeni come quello della Terra dei Fuochi dovuti all'azione dell'uomo». Anche il sindaco Luigi de Magistris dice di aver visto il presidente della Repubblica «molto preoccupato, e condivido la sua preoccupazione. In questo momento non avere un governo stabile è molto pericoloso». Sulla lotta agli avvelenatori dell'ambiente, rimarca il sindaco Palazzo San Giacomo «sta facendo la sua parte, per esempio nella raccolta pneumatici. Il punto è che servono risorse dalla Regione e soprattutto dal governo», ricorda de Magistris. «Recentemente il Comune ha stanziato, pur essendo in grandissima difficoltà finanziaria come noto, circa 500 mila euro per bonificare alcuni dei 66 siti di sversamento illecito censiti in città. Ma anche qui servono risorse per bonificarli tutti», argomenta il sindaco, che poi suggerisce: «La prima vera opera pubblica in Campania è un'operazione di bonifica ambientale integrale».

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