AUMENTI DEL 700% Ma il vicesindaco replica: «Tariffe più basse per chi vive solo e sconti per famiglie con più di 5 persone»

Follia Tares, i poveri pagano di più

Bolletta più cara per le case più piccole e con più persone. Aumenti fino al 700%
26 settembre 2013 - Pierluigi Frattasi
Fonte: Roma

NAPOLI. Una vera e propria follia il tariffario della Tares, la tassa sui rifiuti che sostituisce solo per quest'anno la Tarsu. Pagano di più i poveri. Più piccola è la casa, più si paga. Una famiglia media di 4 persone, una coppia più due figli, con una casa di 90 metri quadri avrà un rincaro del 5,24%, passando dai 476,1 euro del 2012 a 501 euro. Il paradosso, però, è che più scendono i metri quadrati, più cresce la bolletta. La stessa famiglia con una casa di 80 metri quadri paga il 12% in più. Cinquanta metri quadri? Più 48,6%: se l'anno scorso pagava 264,5 euro, quest'anno la bolletta schizza a 420 euro. Un monolocale da 10 metri quadri arriva ad un aumento record del 438,9%, passando dai 53 euro di Tarsu dell'anno scorso ai 285 euro di quest'anno. Rincari folli, che vanno a colpire chi non può permettersi dei mega-appartamenti, ma è costretto a vivere in bilocali o monolocali. Si arriva addirittura al caso limite di un monolocale da 10 metri quadri abitato da una famiglia numerosa composta da 6 persone, che quest'anno avrà un vero salasso: +703,5% rispetto al 2012. Tabella Tares Mentre l'anno scorso la bolletta della Tarsu ammontava a 53 euro, quest'anno sale a 425 euro. Ï Comune, è vero, ha cercato di metterci una pezza. ((Abbiamo previsto sgravi fiscali e riduzioni, anche del 40% - afferma il vice-sindaco Tommaso Sodano - per le fasce deboli: le famiglie numerose, a partire da 5 componenti, con disabili, con ultra65enni ed anche chi fa compost domestico, avranno diverse agevolazioni». Intanto, i sindacati sono scesi sul piede di guerra e minacciano l'amministrazione comunale di pesanti azioni di lotta. Palazzo San Giacomo prova a difendersi e re plica, punto su punto, agli attacchi mossi da Cgil, Cisl, Uil e Ugl che ieri mattina sono scesi per la prima volta in piazza a protestare. «Non è vero che non c'è stato confronto - risponde Sodano -, abbiamo avuto diversi confronti sul bilancio con i sindacati, prima dell'approvazione, accogliendo alcuni dei suggerimenti proposti a tutela delle fasce in sofferenza, altri incontri ci saranno la prossima settimana. Questi attacchi mi stupiscono, I sindacati non possono parlare due lingue. Ai tavoli sulle partecipate ci sostengono perché non abbiamo cancellato posti di lavoro, poi in piazza ci attaccano dicendo che non abbiamo idee per la città e non controlliamo i processi decisionali. Sinceramente, mi sarei aspettato un sitin contro le decisioni del Governo, non certo a Napoli, perché gli aumenti delle tasse sono imposti da Roma e dall'adesione al decreto sul pre-dissesto. Se non avessimo aderito, la situazione oggi sarebbe peggiore». Intanto, un vertice con gli assessori Salvatore Palma (Bilancio), Enrico Panini (Lavoro) e Franco Moxedano (Personale) sarà convocato a breve, su richiesta del gruppo comunale Idv, per discutere della questione degli Lsu, una delle note critiche sollevate dai sindacati. Dovevano essere stabilizzati in 110, ed invece in bilancio ci sono fondi solo per 60. Quindi, il vice-sindaco replica alle accuse. «Tares? Non è vero che è più cara perché inviamo le navi all'estero. Risparmiamo 50 euro a tonnellata. Per quanto ri guarda le tariffe, abbiamo adottato i dati minimali, non i massimali. Il costo dell'igiene urbana? Secondo i dati. di Federambiente del 2012 a Napoli è di 173 euro ad abitante, a Milano di 218 euro. Prima di fare il confronto con altre città aspettino che abbiano approvato il bilancio, Napoli è stata la prima». «Ci accusano di non aver partecipato al tavolo sul partenariato per il lavoro in Regione, ma era rivolto ai comuni con meno di 50mila abitanti, mentre noi stiamo per partire con i cantieri da centinaia di milioni di euro per Napoli Est, centro storico Unesco e Mostra d'Oltremare. Ð 23 ottobre partono i lavori al Parco della Marinella a via Marina, a dicembre il cantiere della metro al Centro Direzionale, da 640 milioni di euro. Altri 23 milioni sono stati recuperati dai mutui per finanziare le Municipalità e la manutenzione stradale». Concorda l'assessore Palma: «Non è vero che Napo li ha le tasse più alte d'Italia: anche a Milano l'irpef è allo 0,8%, ma con un'esenzione fino a 15mila euro, mentre a Napoli è a 18mila. Sull'Imu abbiamo messo agevolazioni per i fitti concordati e le giovani coppie, anticipando la cedolare secca del Governo. Abbiamo ridotto anche la tassa di soggiorno».

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