Geniusom, arriva la macchina che «mangia» i rifiuti

Il compattatore di spazzatura brevettato dal 42enne Falace: «I volumi si riducono dell'80%»
22 settembre 2013 - Diletta Capissi
Fonte: Il Mattino

«Quando si inventa qualcosa lo si fa per le necessità della collettività». Esordisce così Luca Falace, 42 anni, laureato in filosofia ma con tantì interessi collaterali: dall'arte all'antropologia, senza rinunciare ad incursioni perfino nel settore dell'astrologia. Forse è per tutto questo che definisce «rivoluzionaria» la sua invenzione, subito brevettata, nel campo dello smaltimento dei rifiuti. Falace ha realizzato Geniusom, a cui ha dato anche il nome della start up nata a luglio: si tratta di un macchinario che permetterà la compattazione di ogni singolo rifiuto. Per le sue caratteristiche può essere considerato alla stregua di un vero e proprio elettrodomestico adatto a scuole, ospedali, ristoranti, alberghi, condomini, aeroporti, aeromobili, imbarcazioni. La Geniusom ha sede a Napoli nel polo tecnologico di Campania Innovazione. Falace crede fermamente nelle «coincidenze significative»: «Mi occupo da sempre di brevetti perché lavoravo con mio padre Lucio che era un vero genio dell'elettronica e, appunto, aveva la passione per i brevetti, che autofinanziava. Nel 1997 ebbe grande successo con una invenzione sul risparmio energetico che chiamò Plux. Perfino gli arabi lo contattarono...». E lei che fine fece? «Lasciai ingegneria e mi iscrissi a Filosofia. Subito dopo la laurea iniziai a insegnare Storia dell'arte». Male «coincidenze significati ve» dove sono e cosa c'entrano? Falace sorride: «Vede, la società è come un matrimonio: se non si avvertono empaticamente le vibrazioni di chi ti sta di fronte vuoi dire che non va bene. Mi sono trovato casualmente a Città della Scienza e ho incontrato ingegneri entusiasti, come Francesco Sacerdoti, Enrico Esposito, Rino Bencivenga, ricercatore al Cnr, Francesco Ferraro, ai quali ho parlato della mia invenzione e subito hanno deciso di fare la società con me, partecipando con il 45% delle quote». Il brevetto cosa riguarda? A Falace brillano gli occhi: «È un sistema che differenzia tutti i maggiori rifiuti urbani: umido, carta, metallo, indifferenziato. Sono tré macchinari che funzionano con lo stesso brevetto meccanico: il primo è quello casalingo e si presenta come un vero e proprio elettrodomestico. È impensabile che nell'era tecnologica siamo ancora con il sacchetto della spazzatura in mano». Accanto alla lavatrice potremmo mettere anche il suo elettrodomestico? «Esattamente, ci sarà il compattatore Geniusom, grande appunto quanto una lavatrice. In ogni sezione di questa struttura vi è un compartimento per tipologia di rifiuto e c'è un semplice pulsante che riduce il rifiuto fino all'80%. Così si va solo tré volte al mese a gettare la spazzatura, per il restante 20% non trattato». Scusi, ma l'umido si può tenere un mese in ca sa? «La sezione dell'umido è fatta in maniera diversa, ci sono dei filtri appositi. Con gli ingegneri stiamo brevettando un altro aggeggio, perché con l'umido si crea energia, stiamo creando un generatore esteso ai macchinari». E il secondo macchinario qual è? «È più grande, per i condomini. Ha un costo maggiore, ma ha la stessa funzione». E il terzo? «È pensato per ospedali, ristoranti, centri commerciali». Quanto costerà questo elettrodomestico? «Intorno ai 600 euro. Quello condominiale sui 2000 euro». A che punto è il prototipo? «In fase di sperimentazione, potremmo già produrli, ma per partire ci serve un finanziamento di tré milioni di euro». E proporio al Comune di Napoli? «Siamo aperti a qualsiasi trattativa, sempre se si vuole cambiare lo status quo, altrimenti lo venderemo altrove». Insomma un altro esempio della creatività meridionale. Falace, che appunto un creativo si considera, come la spiega? «Servono due ingredienti: respirare con la cultura e andare avanti con le cose pratiche. Se sei immerso nella cultura, anche le cose materiali acquistano un significato più forte». Il Mezzogiorno in tré parole: «Ne bastano due, come gli emisferi cerebrali. Il Sud è l'emisfero destro, esprime la creatività; il Nord quello sinistro, che esprime materia e praticità. L'interazione dei due emisferi crea lavoro, felicità e benessere».

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