ROGHI, OLTRE 6MILA TRA NAPOLI E CASERTA Rinvenuti amianto e scarti dell'edilizia: vietato il rifornimento idrico dai pozzi privati e stop al mercato

Rifiuti tossici, altro allarme: falde acquifere inquinate

Il pentito D'Ambrosio, presente l'altro giorno sull'area degli scavi dentro un'auto dei carabinieri, indica altri siti a rischio. Da lunedì al via le analisi dell'Arpac. Task force operativa tra Regione e Comune per tutti gli interventi
19 settembre 2013
Fonte: Roma

CASAL DI PRINCIPE È allarme per le falde acquifere a Casal di Principe, dove si continua a scavare nei terreni indicati dal pentito dei Gasatesi Luigi D'Ambrosio. Dopo il rinvenimento, l'altroieri, di materiali ferrosi e fanghi industriali, ieri mattina carabinieri, vigili del fuoco e tecnici di Arpac e Asl hanno riscontrato, in un terreno adiacente a quello oggetto dello scavo dell'altro giorno, la presenza di amianto, eternit, scarto renosi e cementiferi dell'edilizia. Inoltre, si è proceduto a scavare anche in altri due punti fino ad arrivare alla falda acquifera che è ad una profondità di circa 12 metri. E sono stati, anche in questo caso, prelevati alcuni campioni di acqua per com piere i dovuti accertamenti, visto che si teme che tracce di sostanze tossiche possano essere finite nella falda provocando l'inquinamento. Lo stesso pentito, secondo indiscrezioni, avrebbe indicato agli inquirenti altri siti nei quali si procederà a scavare nei prossimi giorni. Il tutto mentre oggi non si terrà il mercato settimanale a Casal di Principe. Con un'ordinanza, infatti, la commissione prefettizia guidata da Silvana Riccio ha stabilito la chiusura per la giornata di oggi dell'area che sorge proprio a via Sondrio, zona interessata dagli scavi. Inoltre, la stessa commissione ha reiterato il divieto di utilizzazione dell'acqua proveniente dai pozzi privati, divieto peraltro già in vigore dal 2011 in base ad analisi dell'Arpac. D'intesa con la Regione Campania, gli uffici tecnici procederanno contemporaneamente a pianificare, attraverso un apposito progetto, tutte le operazioni necessarie per far in modo che a tutti i cittadini sprovvisti di utenze idriche sia garantita l'allaccio all'acquedotto. Contestualmente, sin dal prossimo lunedì, saranno avviate da parte dell'Arpac le operazioni di analisi delle acque attraverso prelievi dai pozzi presenti sul territorio. Si è costituita inoltre, una task force operativa tra Co mune e Regione Campania, composta da tutte le professionalità necessarie, che prowederà ad effettuare tutti gli interventi indispensabili su cui sarà costantemente informato il ministero dell'Ambiente. Intanto, proprio la figura di D'Ambrosio ha un ruolo centrale in tutta la vicenda. Grazie alle sue rivelazioni ai magistrati della Dda, ha consentito di scoprire i siti. E questo non in virtù di una conoscenza approfondita sul traffico illecito di rifiuti che è stato portato avanti dai clan camorristici della zona, quanto per il ricordo degli scavi che lui stesso effettuò una ventina di anni fa per consentire il sotterramento dei rifiuti. A quell'epoca, D'Ambrosio era solo un operaio e successivamente formalizzò la propria adesione al clan dei Gasatesi, di cui divenne un braccio operativo per le estorsioni. Tra l'altro, lo stesso D'Ambrosio era presente l'altro giorno durante le operazioni di scavo, nascosto in un'auto dei carabinieri. E oggi si proseguirà con gli scavi.

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