Maglia e lettera per Francesco dall'associazione "Napoli vive, io la difendo"

Giugliano al Papa: «Prega per noi»

19 settembre 2013
Fonte: Roma

NAPOLI. Una delegazione di cittadini di Giugliano appartenenti all'associazione Napoli vive, io ¡a difendo è stata ricevuta ieri mattina dal Papa durante la sua udienza del mercoledì. Lo rende noto il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli che racconta: «Gli hanno consegnato anche una maglietta con su scritto Papa Francesco prega per Giugliano. L'associazione che si batte da anni per la difesa del territorio è tra quelle molto critiche per la realizzazione dell'inceneritore. Lo Stato non può rimanere indifferente alla tragedia del popolo campano sommerso da rifiuti tossici e sterminato dai tumori, lutto il mondo deve sapere cosa sta accadendo». «Abbiamo organizzato un bus con i soci di Napoli vive, io la difendo per partecipare all'udienza. A giugno - raccontano Carla Ruggiero e Sabatino Comito, esponenti dell'asso ciazione - abbiamo chiesto udienza e abbiamo ricevuto la risposta agli inizi di settembre per la convocazione dell'udienza generale. Abbiamo preparato queste magliette di cui una è stata consegnata al Papa». Il tutto accompagnato da una lettera su cui era scritto: "Caro Papa, Ti scrivo per chiederti di pregare per la mia terra ed il suo popolo. Una volta Giugliano era una terra bellissima e produttiva, "l'Eden", ma ora è malata ed inquinata a causa della cupidigia di alcuni uomini. Non sempre le armi chimiche sono missili che arrivano dal cielo o bombe lanciate da un soldato, nel nostro caso, a Giugliano, la terra ha subito per decenni l'attacco del male che ha assunto le forme dell'incoscienza umana. I frutti del Creato sono malati perché nel suo ventre sono state sepolte tonnellate e tonnellate di sostanze chimiche tossiche che avvelenano la popolazione da tren- t'anni! La vita e la morte dovrebbero essere prerogative divine, dalle nostre parti si muore tra atroci sofferenze per volontà dell'uomo e per l'incuria di chi con la legge dovrebbe tutelare i suoi cittadini come una madre farebbe con i suoi figli: lo Stato! Troppe mamme invece sono condannate a piangere la scomparsa dei loro figli (ingiustizia); bambini, ragazzi, donne e uomini strappati alla vita troppo presto. Io non sono tra queste. Per fortuna il Signore mi ha risparmiato quel dolore, ma so cosa significa fare finta di darsi forza e sperare in un miracolo aggrappandosi a qualunque segnale purché tua figlia guarisca Prega con noi adorato Papa Francesco affinchè il popolo di Giugliano e quello di tutti i Comuni vicini smetta di soffrire e di piangere per i suoi figli. D Papa conosceva la tragedia di Giugliano e della Terra dei Fuochi grazie alle battaglie di don Patriciello». 

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