Orlando ad Alfano: allarme Terra dei fuochi

Rifiuti, ecco il piano: otto eco-impianti contro l`inceneritore

Regione: così fermeremo i veleni Strutture di riciclo e trasformazione a Napoli est
Un «distretto» per evitare il progetto Giugliano
13 settembre 2013 - Luigi Roano

Quattro impianti, tutti tarati sulla differenziata; il recupero di ogni tipo di materiale in modo da ridurre sempre di più l'utilizzo delle discariche; nessun termovalorizzatore. Sono i «punti fermi» del piano rifiuti presentato ieri al ministro Orlando. La Regione: «Così fermeremo i veleni». Orlando ad Alfano: blindare la Terra dei fuochi.
Napoli costruirà quattro impianti tutti tarati sulla differenziata e il recupero di ogni tipo di materiale m modo da ridurre sempre di più l'utilizzo delle discariche, ma nessun termovalorizzatore. Ora è nero su bianco. Di che impianti si tratta? Tré strutture per il trattamento dell'umido e uno per il cosiddetto secco. Già individuati i siti. Uno a Scampìa da 30mila tonnellate il cui bando è in via di pubblicazione, un altro nella zona occidentale, due nell'ecodistretto di Napoli est dove già insiste il depuratore. Ovvero un digestore anaerobico e un impianto per il sec co. Eccolo il piano per il ciclo completo dei rifiuti del Comune, è stato presentato ieri al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando che ha incontrato il vicesindaco Tommaso Sodano firmatario e ideatore del piano stesso. Vertice di circa un'ora. Orlando non commenta, dal ministero però fanno sapere che «il piano è all'attenzione dei tecnici per una valutazione». Solo quando questa sarà ultimata si entrerà nel merito e comincerà la discussione vera e propria. Quello che trapela è che il contributo di Na poli è stato apprezzato. Guardiamolo più da vicino il progetto di Palazzo San Giacomo. Si scommette sulla differenziata per raggiungere l'obiettivo «rifiuti zero» entro il 2020. Nella relazione firmata da Sodano presentata al ministro si fa notare che i ritardi sulla differenziata ci sono ma vanno considerati anche i passi in avanti: «Nella valutazione dell'operato dell'amministrazione - si legge - si deve tenere conto delle difficoltà ereditate, di una normativa farraginosa che ancora oggi non trova una "normalizzazione" e soprattutto bisogna dare atto della svolta. Nel luglio del 2011 la percentuale di raccolta differenziata a Napoli era ferma al 14% a dicembre del 2012 abbiamo raggiunto il 26%». Il Comune illustra i passi in avanti fatti con il Pap (acronimo che staper il porta a porta): «Nonostante le difficoltà economiche e i ritardi con cui sono stati erogati i fondi, a Posillipo e Scampìa il Pap è al 60 per cento». L'obiettivo è allargare a 600mila napoletani il Pap grazie «allo stanziamento dei 5 milioni del Ministero a cui si andranno a sommare i 3 milioni erogati dalla Regione ed un impegno del Conai». Il Comune sta per mettere in L'«ecocentro» Digestione anaerobica per 50mila tonnellate campo «la raccolta stradale spinta» ovvero punti perla differenziata appannaggio dei cittadini che non possono avere il Pap, nella sostanza il centro storico.
Il piano è di ampio respiro, si valuta Napoli quale città metropolitana e si ragiona sugliAto (Ambiti territoriali ottimali). C'è una robusta critica alla legge regionale per quello che riguarda gli Stir che devono cambiare funzione. Non devonoessere più - come è sancito anche dalla legge impianti «di selezione e trattamento, ma convertiti in impianti per il compostaggio di qualità». Quello che più costa da smaltire. «Seguendo questo obiettivo si lavora alla realizzazione di un ecocentro costituito da un impianto di digestione anaerobica da 50mila tonnellate l'anno; impianto di recupero scorie industriali da 180mila tonnellate, trattamento degli ingombranti 55mila tonnellate e impianto trattamento del vetro 120mila tonnellate. Tali interventi sarebbero a servizio II recupero Riciclo scorie industriali per 1 SOmila tonnellate di tutti i comuni dell'Aio». Impianti aggiuntivi ai quattroproposti dal Comune che non necessariamente dovrebbero insiste sul capoluogo. Nella sostanza è la soluzione alternativa all'inceneritore di Giugliano. Il vicesindaco è soddisfatto della giornata romana: «Un incontro positivo - dice - abbiamo presentato al ministro Orlando il documento con le iniziative e gli obiettivi in materia di rifiuti. Realizzazione di isole ecologiche, siti ditrasferenza, iniziative per la riduzione dei rifiuti, differenziata al 27%, porta a porta oltre 500mila cittadini entro il 2014».

Powered by PhPeace 2.6.4