L'audizione

Orlando in aula: ok ad alternative ma le ecoballe non si spostano

II ministro: quella roba va trattata sul posto
Legambiente: quell'area ha già dato
12 settembre 2013
Fonte: Il Mattino

«Per le ecoballe di Giugliano qualunque soluzione sarà in quell'area, non si può portar via 6 milioni di tonnellate di rifiuti». Così il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, ha ribadito nel corso di un'audizione alla Camera la sua posizione riguardo al nodo delle ecoballe, spiegando che a fronte delle diverse proposte «a me va bene qualsiasi tecnologia purché sia accettata dall'Unione europea». Il principio è chiaro: «Non voglio penalizzare il territorio, ma quella roba va trattata lì». Del caso si tornerà a parlare domani in aula, quando il ministro risponderà a un'interrogazione presentata dalla deputata Pina Picierno e firmata dall'intera delegazione campana dei deputati del Partito Democratico nonché dal segretario nazionale Guglielmo Epifani. Nel question time, che ricorda anche le ultime dichiarazioni del pentito Schiavone, si sottolinea quindi «la portata devastante dal punto di vista ambientale derivante dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici e pericolosi, la cui quantificazione, secondo anche l'expm della Dda di Napoli Raffaele Cantone, è di fatto impossibile» e si rileva come «da quanto fin qui evidenziato emerge un quadro desolante dietro cui appaiono ancora oscure le cause delle tante e inspiegabili omissioni sui necessari approfondimenti di mappatura dei siti e sulle mancate bonifiche». Sulle possibili soluzioni alternative si concentrano i rappresentanti di Legambiente. «Giugliano, l'area nord di Napoli con i suoivent'anni di ecomafia, diveleni arrivati dal Nord Italia ha già dato al nostro paese. Pensare di realizzare un inceneritore in quel territorio - scrivono Michele Buonomo e Antonio Gallozzi, presidente e direttore di Legambiente Campania - sarebbe l'ennesimo atto inqualificabile, che mortifica un territorio, una comunità, i cittadini. In Campania l'unica cosa oggi da bruciare sono le tappe per una bonifica seria, efficiente ed efficace del territorio, altre ipotesi sono respinte al mittente». Michele Schiano di Visconti, presidente della commissione Sanità in Regione, apre alle proteste dei cittadini: «Ritengo sia necessario - afferma - prendere in considerazione seriamente l'idea di un'alternativa all'inceneritore per le ecoballe. Ci viene chiesto dai cittadini campani e dobbiamo rispondere prontamente a quello si sta vivendo sempre più come un dramma, chiarendo con la giusta informazione quanto è stato attuato e proponendo alternative credibili e praticabili a ciò che le comunità interessate contestano». E i Verdi Ecologisti di Napoli, Cannine Attanasio e Vincenzo Peretti, lanciano l'idea di un grande progetto di «green economy»: realizzare su terreni ormai improduttivi una serie di centrali fotovoltaiche, una sorta di compensazione per i privato che accettassero di farsi carico della rimozione e del trasferimento deUe ecoballe in luoghi autorizzati.

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