Accordo con il commissariato dopo il monitoraggio delle aree scatterà la messa in sicurezza

Indagini e rilievi sui terreni avvelenati c`è l`intesa: la Fibe pagherà 650mila euro

Nove offerte per la bonifica dell'ex Resit De Biase: i lavori inizieranno entro Natale
11 settembre 2013 - ger.aus.
Fonte: Il Mattino

Sarà Fibe a pagare i costi delle analisi e dei rilievi m una parte dei terreni avvelenati nel Giuglianese. Dopo che il Tar e il Consiglio di Stato hanno dato ragione al commissariato per le bonifiche, guidato da Mario De Biase, i vertici del colosso industriale sono volati a Napoli per firmare l'accordo con cui è stato archiviato un contenzioso durato due anni. La Fibe si farà dunque carico delle spese (circa 650mila euro) per la caratterizzazione dei terreni di cava Giuliani e del sito di stoccaggio di Ponte Riccio. Al termine delle indagini, sarà possibile avviare le gare per i lavori di messa in sicurezza delle aree. L'altro fronte aperto è quello della Resit. Sono scaduti ieri i termini di presentazione delle offerte per gli interventi di risanamento dei terreni inquinati e alla gara hanno partecipato nove gruppi: la Treerre Spa di Roma, la Geoproject di Napoli, l'Infratech di Milano, l'Intercantieri Vittadello di Padova, l'Ati Tralice Progest di Cardito, il Consorzio cooperativo costruzioni di Bologna, la Tierreffe Servizio ambiente di Piacenza, l'Ati Ritonnaro Eurocostru- zioni di Salemo e la Daneco Impianti di Milano. Spetterà ora all'apposita commissione valutare le offerte e procedere, entro unmese, all'aggiudicazione. Il vincitore dovrà avere tutte le carte in regola anche in termini di trasparenza perché c'è un protocollo di legalità, siglato con la Prefettura di Napoli, da rispettare. La ditta appaltatrice avrà quaranta giorni di tempo per produrre il progetto esecutivo di dettaglio. Le operazioni dureranno un anno, 6,5 milioni il costo dell'intervento. «L'obiettivo è aprire il cantiere per la messa in sicurezza entro Natale - annuncia il commissario De Biase - Al termine dei lavori, non ci saranno più pericoli di contaminazione delle falde acquifere da parte del percolato e delbiogas. Alle polemiche rispondiamo con i fatti. Siamo impegnati senza sosta per bonificare i siti inquinati e chiediamo a tutti di fornire illoro contributo. I veleni ci sono ma non bisogna generalizzare ne sparare nel mucchio. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo e insie me possiamo centrarlo».

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