Il retroscena

Scatta il pressing sul Comune «Impianti anche a Napoli»

Governo e Regione: bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti
10 settembre 2013 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino

Governo e Regione in pressing sul Comune di Napoli. L'imperativo categorico è realizzare gli impianti. Senza più temporeggiare. Lo ha detto il presidente Stefano Caldoro, lo ha ribadito ieri il ministro Andrea Orlando. Un'intesa, questa, che viene riaffermata durante il vertice sull'emergenza ambientale. A Palazzo Santa Lucia, oltre ad Orlando e Caldero, attorno al tavolo siedono gli assessori Giovanni Romano e Severino Nappi, i sindacalisti Lina Lucci (Cisl), Anna Rea (Uil), Alfonso Viola (Cgu) e Vincenzo Perniano (Ugl), i tecnici del ministero. Il ragionamento è chiaro: per evitare nuove crisi e scongiurare la maxi-multa dell'Unione europea bisogna accelerare al massimo. E nessuno può tirarsi indietro. In primis Napoli, la cui amministrazione è chiamata a farsi carico della chiusura del ciclo dei rifiuti potenziando in parallelo la raccolta differenziata. Dal canto suo il Comune, con il sindaco Luigi de Magistris e il vice Tommaso Sodano, ha sempre detto no al termovalorizzatore m città ma ha assicurato che saranno realizzati gli impianti indispensabili. A patto che arrivino i fondi necessari, ancora bloccati. In questo schema anche il termovalorizzatore di Giugliano rappresenta un tassello fondamentale. È necessario andare avanti, chiariscono gli esperti di Regione e ministero, perché lo chiede l'Europa e lo im pone una legge nazionale. Solo così, del resto, sarà possibile smaltire i sei milioni di ecoballe disseminati da una parte all'altra della Campania. Ma si tratta di un terreno minato. Orlando, che durante la sua visita a Napoli ha dovuto fare i conti con polemiche e contestazioni, ne è consapevole. Quella di Giugliano rischia di essere una bomba ad orologeria. Bisogna quindi muoversi con cautela. Ecco che la parola d'ordine resta «dialogo». Ilministro non intende sottrarsi al confronto, anche con chi protesta. L'importante, però, è che si individui in tempi rapidi una soluzione utile e definitiva. L'altro nodo da sciogliere è quello relativo alle partecipate (con i conti in rosso) della Regione. L'obiettivo è arrivare alla costituzione del polo unico, Campania Ambiente: per la fase di start up è previsto uno stanziamento di 42 milioni di euro. Sono ancora tanti, tuttavia, i punti da chiarire. Tra questi spicca il destino dei quasi 500 lavoratori dell'Astir, la società regionale spedalizzata in bonifiche che è fallita nelle scorse settimane. Da allora il destino dei lavoratori è nelle mani dei curatori e del Tribunale fallimentare. La Regione ha assicurato per sei mesi la cassa integrazione, oggi interrotta dalla curatela. Ciò nonostante l'ente, attraverso l'avvocatura, ha inviato al collegio fallimentare una lettera sollecitandolo a garantire anche per i prossimi mesi gli ammortizzatori sociali. La strada resta in salita. Il 18 settembre si terrà a Napoli una riunione operativa su Campania Ambiente; il 25 è invece convo cato il tavolo a Roma per tentare di superare l'impasse. «Abbiamo la copertura finanziaria-spiegai'assessore Nappi - va dunque trovato lo strumento giuridico per sostenere gli ex dipendenti dell'Astir. In questo senso esistono diverse possibili soluzioni. Si tratta di scegliere la più efficace ed opportuna. È sicuramente positivo, comunque, il clima costruttivo che si è creato tra istituzioni e parti sociali. Le collaborazioni e le sinergie ci consentono di affrontare nel migliormodo possibile questa delicata vicenda e fanno ben sperare per il futuro». Anche i sindacati esprimono soddisfazione per il metodo adottato: Cgil, Cisl, Uil e Ugl lavoreranno senza sosta in vista dei prossimi appuntamenti, concordano con governo ed enti locali sulla necessità di costruire gli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti e chiedono alle istituzioni di spingere sull'acceleratore per avviare e completare le bonifiche nelle aree maggiormente a rischio (le province di Napoli e Caserta). Altrimenti, avvertono, non si riuscirà a voltare pagina rispetto ad un'emergenza che ancora oggi appare infinita.

Le posizioni

Caldoro Il governatore apre al dialogo con i cittadini e avverte: senza impianti vince chi aggredisce il nostro territorio
De Magistris Il sindaco punta sulla differenziata e sullo smaltimento che non utilizza la termodistruzione
Carotenuto Il commissario nominato per realizzare gli impianti segue le direttive previste dal piano dei rifiuti già approvato
Romano L'assessore all'Ambiente ha ricordato gli effetti che sono già visibili del piano bonifiche finanziato dai fondi Ue
Nappi L'assessore al Lavoro segue la vertenza Astir: i finanziamenti ci sono ma si sta individuando lo strumento giuridico Via Coroglio

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