Igiene urbana Dal Beverello al centro antico non si fa spazzamento

Rifiuti, la città è sporca: cumuli in zone turistiche

Chiese, musei e asili non sono risparmiati
Al porto, o meglio, sul marciapiedi dal terminal traghetti al Beverello, pure marciscono rifiuti
4 settembre 2013 - Maia Pedata
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Sono passati sessanta giorni, i mesi estivi, per ritrovare intonsi dozzine di sacchetti di spazzatura sparsi tra il cuore della City, davanti ai luoghi sacri, chiese storiche, condomini privati, parchi e scuole. E ne sono trascorsi 90 dalla visita del vice sindaco, Tommaso Sodano, alla Seconda Municipalità, quando in consiglio di quartiere annunciò la spesa di 5 milioni di euro dai fondi europei per la raccolta differenziata da avviare in pieno regime nel 2013. Ma dopo tré mesi la fotografia della città e del centro storico in particolare è desolante. Il capoluogo «è sporco», e alcune strade pure battute dai turisti «ricordano quasi i giorni dell'emergenza», afferma il consigliere di opposizione del parlamentino di piazza Dante Enzo Angrisano. L'Asia, secondo municipalità e residenti, «si fa desiderare», con rare «comparsate» degli spazzini nei vicoletti del quartiere Avvocata in particolare. «Crediamo che invece di pulire gli operatori ecologici vadano al bar o a scommette re sulle partite», aggiunge Angrisano: «E alla faccia della democrazia partecipata, dall'amministrazione comunale giungono solo slogan». Al Corso Vittorio Emanuele, via Francesco Saverio Correrà, via San Biagio dei Librai, piazza San Gaetano, via del Formale, il problema diventa ogni giorno più critico, e non soltanto nei vicoli. Cumuli non raccolti giacciono anche davanti alla «chiesa delle capuzzelle», al Purgatorio ad Arco, tra i vari monumenti o palazzi storici nelle stesse condizioni. Nada Salinen, consigliera di opposizione, poi lamenta: «C'è una discarica davanti all'asilo nido di via del Formale, Pasquale Scura. E un pro-1 blema ormai senza tempo e 1 l'Asia non provvede: chiamiamo, ma non viene a raccogliere». Rincara la dose il consigliere di sinistra Marco Gambardella: «Non è stato rispettato il decreto sui rifiuti e paghiamo la Tarsu più alta d'Italia». L'amministrazione comunale le soluzioni le sta studiando. ha già annunciato cantieri per nuovi impianti per la trazione umida e digestori, guardando al modello San Francisco. Ma i tempi si stringono sulle scadenze del dispositivo che prevede l'avvio del servizio porta a porta nelle zone del centro antico e del Vomero. Tra gli obiettivi del Comune c'è quello di passare dal 26,5 per cento di raccolta differenziata al 35 per cento entro dicembre. Inoltre si è parlato dell'assegnazione di tré bidondm per abitazione e due per strada. «Utopia?», si chiedono i consiglieri della Seconda Municipalità. Intanto persino lo spazzamento, con la rimozione dei rifiuti, lascia a desiderare. Anche sul lungomare «non liberato»: il camminamento battuto dai turisti in via Cristoforo Colombo, tra il terminal del traghetti e il Beverello. Anche qui, sul marciapiede lato mare, piccoli cumuli di rifiuti completamente dimenticati chissà da quante decine di giorni. I crocieristi cambiano lato della strada, e finiscono per essere agganciati dai «pacchisti» che ormai hanno il loro «ufficio» nei pressi dell'ex palazzo Lauro.

Powered by PhPeace 2.6.4