I rifiuti, lo scontro

Inceneritore, anche i sindacati all`attacco

La Cgil: «No a Giugliano. Cambiare il piano o il fronte della protesta sarà più ampio»
Polemica I Verdi: nessuno ammette di aver preso la decisione Si gioca a scaricabarile
22 agosto 2013 - Vittorio Moccia
Fonte: Il Mattino

 

Una scelta, quella dell'inceneritore di Giugliano, che non è stata voluta da Palazzo Santa Lucia: nel dossier trasmesso al «Mattino» dalla Regione, con indicazione di tutte le somme e di tuti gli interventi dedicati alla bonifica della Terra dei fuochi, c'è anche questo passaggio. Ma non è sufficiente per sopire le polemiche sull'ipotesi di «regalare» l'impianto di termovalorizzazione a un territorio già martoriato dallo sversamento abusivo di rifiuti e penalizzato dal continuo parcheggio di ecoballe.
«La Cgil è assolutamente contraria all'inceneritore di Giugliano - scrivono in una nota il segretario Gianluca Daniele e il rsponsabile per l'area di Giugliano Gerardo Vitale - gli impegni delle istituzioni erano per il risanamento e la bonifica di quei tenitori. La decisione della giunta Caldoro è gravissima. Ð fronte della protesta, già ampio, sarà ancora più largo se la regione non cambierà questa decisione assurda. Da mesi la Cgil si batte affinchè l'area di Giugliano sia finalmente bonificata dopo anni di degrado che hanno visto gli sversamenti di liquami di ogni genere nei terreni inquinare aria, cibo, acqua e di conseguenza la salute dei cittadini. Non acaso stiamo lottando affinchè l'ospedale San Giuliano diventi polo sanitario per le malattie da inquinamento che affliggono i cittadini dell'area circostante».
La Cgil, si legge ancora nel comunicato, «continuerà a battersi per la salubrità di Giugliano e per la salute dei cittadini. Tra l'altro, la legge nazionale 87 del 2007 indica che, in assenza di riqualificazione in aree già devastate come quella giuglianese, non possono essere localizzati ulteriori siti di smaltimento finale di rifiuti».
«La Regione Campania - dichiara il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - afferma di non aver deciso lei di realizzare à inceneritore a Giugliano. Non specifica però di chi è stata la scelta. Insomma scarica le responsabilità su ignoti e sulla burocrazia. Una posizione inaccettabile. Se la Regione non è favorevole a costruire l'inceneritore in questo comune lo dica chiaramente e si opponga pubblicamente. Intanto però invece di concentrarsi solo ed esclusivamente su questi impianti costruisca almeno un sito di Allarme Un incendio di ecoballe a Taverna del Rè. Episodi come questo si sono verificati più volte negli anni, provocando livelli altissimi di inquinamento e tensione tra i residenti compostaggio. Sono tré anni che aspettiamo ma non abbiamo visto neanche un impianto di questo tipo realizzato dall'amministrazione regionale. Inoltre l'assessore Regionale ali' Agricoltura dovrebbe intervenire per salvare la produzione della mela annurca che da sempre è prodotta a Giugliano e che corre il rischio di scomparire con l'arrivo di questo mega impianto inquinante».
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