Entro il 15 settembre relazione a Bruxelles. Sodano: puntiamo sugli impianti di compostaggio. Romano: «Nessun problema per gli sversamenti in discarica. Immondizia all'estero? Se ci saranno problemi, abbiamo una soluzione»

Rifiuti, nuovo piano in trenta giorni

Incontro col ministro, la Regione fa un passo indietro sul termovalorizzatore: non si farà più a Napoli
10 agosto 2013 - Michele Paoletti
Fonte: Giornale di Napoli

Si delinea il nuovo piano dei rifiuti per la Campania. La Regione Campania ha archiviato il progetto di realizzare un termovalorizzatore a Napoli, mentre si concretizza sempre di più l'ipotesi di costruirlo a Giugliano. Ieri a Roma c'è stato un incontro con il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, al quale hanno partecipato gli assessori Tommaso Sodano, per il Comune, e Giovanni Romano, per l'Ambiente e durante il quale si è parlato esclusivamente della situazione del capoluogo. Il vertice si è concluso «con l'impegno degli enti - afferma il ministro - a definire il contributo che la città di Napoli può dare in termini di impianti aggiuntivi utili alla revisione del Piano regionale per la chiusura del ciclo dei rifiuti». «I tempi di questa definizione - si legge ancora nella nota - saranno rapidi e l'azione strategica degli enti locali coinvolti verrà definita all'intemo di uno specifico documento in termini utili per il prossimo incontro che si terrà a Bruxelles». L'incontro è previsto per il prossimo 15 settembre, data entro la quale il Piano sarà già stato redatto con l'accordo degli enti coinvolti. «Napoli - afferma il vicesindaco Sodano punterà sugli impianti di compostaggio». «La Regione Campania proseguirà l'azione di aggiornamento del nano regionale dei rifiuti e della dotazione impiantistica, alla luce del notevole miglioramento della raccolta differenziata», conferma l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano. «Siamo sulla strada giusta - dice l'assessore - perché il confronto tecnico ha confermato come la strategia complessiva di revisione sia coerente con il quadro normativo nazionale ed europeo. Durante la riunione si è discusso anche della circolare del Ministero che autorizza lo sversamento in discarica dei soli rifiuti stabilizzati e che, al momento, non è ancora pervenuta agli uffici regionali. La circolare - spiega Romano - rappresenta un atto di indirizzo che, al momento, non blocca il sistema campano. Infatti, tutti gli impianti Stir regionali già stabilizzano la frazione umida tritovagliata (Fut) che viene inviata allo smaltimento nelle discariche fuori regione». «Qualche criticità potrebbe essere causata da due degli impianti ubicati in Provincia di Napoli - aggiunge l'assessore - e cioè quelli di Tufino e Giugliano, che non riescono a stabilizzare l'intero quantitativo dei rifiuti in ingresso per l'adeguamento del processo di insufflazione dei capannoni che è già in atto. Nell'eventualità in cui dovessero manife- stanno proseguendo nel lavoro di apstarsi delle criticità relativamente allo profondimento tecnico e normativo per smaltimento fuori regione della frazione la definizione di una soluzione idonea a umida tritovagliata proveniente da que- risolvere il problema delle garanzie ocsti due impianti, abbiamo approntato un cupazionali del ciclo».

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