Terra dei fuochi: oggi l'ispezione di Nunzia De Girolamo, responsabile per le politiche agricole

Roghi killer, il ministro nei campi al veleno

A Caivano fissato un incontro con don Maurizio Patriciello paladino contro le ecomafie
Prodotti coltivati su aree a rischio Inquinate le falde acquifere
24 luglio 2013 - Marco Di Caterino
Fonte: Il Mattino

CAIVANO. L'appuntamento è per le undici di questa mattina. Il popolo della Terra dei Fuochi e il ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, si incontreranno a Caivano nella parrocchia di don Maurizio Patriciello, il prete del Parco Verde che da anni combatte contro i roghi tossici e le scorie industriali velenose e i pozzi avvelenati da circa due milioni e mezzo di metri cubi di materiale tossico, disseminato sotto i campi coltivati di quella che una volta era la Campania Felix. La De Girolamo (accompagnata dal Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone) sarà ospite in parrocchia di don Maurizio; poi si recherà in contrada Sanganiello, la Chemobyl di casa nostra, dove da due mesi si susseguono sequestri a raffica da parte della Forestale di Napoli e dove la scorsa settimana è stato chiuso un pozzo carico di un veleno (cancerogeno, teratogeno e mutageno) in un campo appena arato e pronto per la semina. Non a caso la vista del ministro si tiene a Caivano, diventata suo malgrado una sorta di linea d'ombra che divide i campi indenni (pochi) da quelli irrimediabilmente avvelenati e bruciati nell'humus da una quantità inverosimile dell'intero campionario di scorie industriali altamente pericolose. «Forse più che le nostre quotidiane proteste e denunce, sarà stato il buon Dio a metterci le mani - dice don Maurizio Patriciello - tutti quelli che vengono a Caivano devono avere chiara la percezione che in questo territorio si è consumato e ancora si consuma un immane "biocidio". La falda acquifera è avvelenata, i terreni sono compromessi dalle irrigazioni, i prodotti agroalimentari di questa terra sono pieno di piombo, cadmio, arsenico e altri veleni delle industrie del nord, interrati dalla camorra con il placet di politici disonesti». La speranza, per gli abitanti di questa terra martoriata, è che il ministro venga per dirla con senso pratico - con le maniche di camicia arrotolate. E che porti proposte fattive, immediate, che prevedano il diretto coinvolgimento dei Comitati nelle azioni di controllo del richiesto risanamento ambientale, già a rischio di infiltrazioni camorristiche. Vedrà il ministro la grande dignità che hanno nel dolore e nell'angoscia genitori, fratelli, mariti e mogli di chi è stato portato via dal cancro in questa zona, tristemente nota come Area 048, il numero che l'Asl assegna per l'esenzione del ticket agli ammalati di cancro, il cui numero è più che triplicato dal 2010. E raccoglierà il loro appello, perché quello che è accaduto ai loro cari non accada mai più.

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