Il sacerdote: «Le campagne, in questi giorni, stanno vomitando veleni a non finire»

Terra dei Fuochi, arriva il ministro

Oggi De Girolamo visita la parrocchia di don Patriciello a Caivano
Il ministro Nunzia De Girolamo si è già mostrata sensibile alle emergenze poste dai comitati della cosiddetta Terra dei Fuochi ed in particolare agli allarmi lanciati per la filiera agro-alimentare, oggi li incontrerà a Caivano, territorio di sequestri di veleni
23 luglio 2013 - Luca Marconi
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — «Vi ricordo che il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, alle 11.30 verrà nella parrocchia San Paolo Apostolo al Parco Verde di Caivano. Siamo molto preoccupati per i nostri paesi e la salute della nostra gente. Le campagne di Caivano, in questi giorni, stanno vomitando veleni a non finire. La Po lizia Forestale sta facendo venire alla luce un autentico girone infernale. Dobbiamo difendere i nostri cari. Dobbiamo difendere le future generazioni. Invito tutti a partecipare all'incontro. Grazie. Padre Maurizio Patriciello». Il parroco della Terra dei Fuochi avvisa così, a mezzo di Internet, le migliaia che lo seguono, non soltanto in chiesa o alle numerose manifestazioni che chiedono disperatamente di fermare i roghi di rifiuti tossici, sempre numerosi e quotidiani a Napoli (non più solo in Provincia, ora anche a Ponticelli) e Caserta. Una visita attesa, quella della De Girolamo, e che segue quella del ministro all'Ambiente Andrea Orlando che, come promesso, ha chiesto al governo di bloccare l'importazione di rifiuti speciali industriali in Campania, ma mentre si registra lo «scampato pericolo» per le nuove norme sulle bonifiche a discrezione delle imprese inquinanti che erano contenute nel cosiddetto decreto del Fare, bloccate per effetto delle proteste ambientaliste e di numerosi parlamentari. Nell'appello ai fedeli, don Patriciello fa riferimento alle migliaia di ettari di terreni a coltivazioni trovate inquinate da veleni industriali letali, in questi giorni, su iniziativa della Forestale, in particolar modo a Caivano. La ministra è chiamata a rispondere e tutelare sui rischi per la salute che deriverebbero dal consumo di questi prodotti che continuano a conservare un commercio robusto, quando non è l'autorità giudiziaria a bandire le colture non c'è sindaco che lo faccia. Prodotti che, dai maggiori mercati all'ingrosso, viaggiano con lagrande distribuzione, anche nelle conserve. Il Coordinamento comitati fuochi per un piano alternativo dei rifiuti, al ministro rivolge ana serie di richieste. E lo fa con un documento che stamane le sarà consegnato. «Fitto e assordante continua il silenzio di chi sa e non parla, perché informazioni, da tempo, ci sono e restano coperte», dicono i comitati chiedendo bonifiche controllate e tutela della salute. «D Corpo forestale dello Stato, che fa capo proprio al ministero dell'Agricoltura, ultima mente si è distinto per impegno e per risultati. D ministro è in grado di assicurare la continuità di questo lavoro?». C'è poi, aggiungono, «bisogno di un piano acque. Bisogna monitorare sistematicamente le acque di falda a tutti i livelli ma, al tempo stesso, dobbiamo portare acqua pulita nelle nostre campagne». «La Regione Campania ha recentemente istituito un marchio di tutela sanitaria dei prodotti agricoli, ma l'iniziativa deve essere sostenuta a livello ministeriale. Questo impegno può prenderlo fin da subito il ministro?». E infine: «Può e vuole il governo nazionale creare le condizioni più favorevoli per questi interventi o bisogna che venga formalizzato lo stato di disastro ambientale? Noi chiediamo che in tutti questi processi siano inseriti meccanismi di vera partecipazione dei Comitati di cittadini, principalmente nei controlli da effettuare sulle procedure di bonifica».

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