Bagnolifutura

Sodano: cabina di regia e 250 milioni di euro per le bonifiche di Bagnoli

17 luglio 2013 - Francesca Bruciano
Fonte: Giornale di Napoli

«Far sopravvivere Bagnolifutura, tramite la ricapitalizzazione, ed inserirla all'interno di un intervento organico che comprenda tutta l'area occidentale di Napoli, in grado di garantire i livelli occupazionali». È questo l'appello rivolto ai politici nazionali campani dal vice-sindaco e assessore all'Ambiente Tommaso Sodano, nell'incontro tenutosi lunedì mattina, presso la Porta del Parco di Bagnoli, con la partecipazione di sindacati e lavoratori della Stu, nonché della senatrice M5s, Paola Nugnes. «Bagnoli - afferma Sodano .- deve diventare un caso nazionale. Le risorse disponibili sono di gran lunga inferiori a quelle che occorrono per la bonifica. C'è bisogno di un nuovo accordo di programma che deve riguardare tutta l'area e che potrebbe prevedere lo spazio per riqualificare tutti i lavoratori». «Abbiamo già incassato la disponibilità del ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando - prosegue il vice-sindaco -, ma per Bagnoli occorrerebbero almeno 250 milioni di euro. Tuttavia, individuare i soggetti da coinvolgere sule bonifiche non è semplice. Pesa ancora molta diffidenza nei confronti della politica e della società. E gli ultimi avvenimenti non hanno contribuito a ridurre l'incertezza». La richiesta del Comune al ministero è semplice: «una struttura tecnica che dia una garanzia terza, cioè una commissione di esperti internazionali che utilizzano alta tecnologia per le bonifiche di fondali, rimozione colmata e rifiuti speciali; occorrono strategie anche di medio e lungo periodo che possano ridisegnare il volto del territorio ma resta l'incognita della zona rossa dei Campi Flegrei». Un primo contributo è arrivato dall'Associazione No Profit Banca delle Risorse Immateriali coordinata da Osvaldo Cammarota, che in una lettera aperta al Sindaco di Napoli ha offerto 3 mesi di lavoro per Bagnoli e l'Area Plegrea. «Occorre - spiega Cammarota un piano strategico di intervento in cui vanno individuati gli strumenti finanziari, quelli esistenti ed altri, ma va anche attivato un processo di partecipazione delle comunità locali alle decisioni e alle scelte su Bagnoli». «Tra le strutture comunali che potrebbero essere incluse nel progetto - prosegue Cammarota - ci sono la Mosta d'Oltremare e l'area di San Vais. Bisogni utilizzare al meglio anche le risorse ed programmi comunitari per la riqualifica zione urbana. I fondi europei 2007-13; sono stati usati dala Campania solo per il 60%. La nostra associazione si proporo di mettere a disposizione del territorio ri sorse umane e professionali qualificate Bisogna implementare questo programmi su un arco di tempo medio lungo utiliz zando risorse umane e professionali de territorio e in primis quelle che operane in questa struttura iniziando da subito».

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