Lotta ai veleni pronti 39 milioni per bonificare l`area ex Resit

Resit, parte la messa in sicurezza bando da 39 milioni per la bonifica

13 luglio 2013 - Ottavio Lucarelli
Fonte: Repubblica Napoli

SUBITO le iniezioni di biossido di carbonio e argilla per scongiurare il rischio di ulteriori combustioni, per bloccare gli incendi, per invertire la rotta nella Terra dei fuochi. Si parte dall'area tra Giugliano e Parete, l'area exResit, stracolma di veleni arrivati negli anni da tutta Italia, con un intervento in due fasi. Prima la messa in sicurezza con carbonio e argilla e poi, con un bando di 39 milioni di fondi europei, la bonifica vera e propria da avviare entro fine anno. La Regione, all'indomani del protocollo con le prefetture di Napoli e Caserta, le due Province, i vescovi e 50 Comuni, cala la carta dei fondi comunitari. Ad annunciare l'awio della procedura di messa in sicurezza, in diretta sul campo dell'areaexResitdi Giugliano, sono il presidente Stefano Caldoro, l'assessore Giovanni Romano e il commissario alle bonifiche Mario De Biase che hanno presenziato assieme a esponenti di Legambiente all'avvio delle opere di spegnimento delle «fùrnarole» all'intemo dell'invaso. Con loro il deputato del Pd Giovanna Palma e il sindaco di Parete Raffaele Vitale.
Entro dicembre, dunque, saranno avviatii cantieri per la bonifica della discarica Resit, al momento ancora sotto sequestro, dove per anni, come hanno raccontato i pentiti di camorra, sono state smaltite illegalmente scorie industriali pericolose arrivate da ogni regione e anche dall'estero. Subito lo spegnimento delle fumarole, poi un ampio piano di bonifica dell'invaso che prevede un trattamento che scongiuri l'infiltrazione dei veleni nelle falde acquifere, una minaccia annunciatanella perizia disposta dall'autorità giudiziaria. Al momento è stato avviato un intervento sul percolato di rifiuti speciali e pericolosi il cui trattamento avverrà in impianti particolari con un costo di lavorazione di 600 euro a metro cubo.
«La Regione — ha annunciatoCaldoro—hacomepriorità la tutela della salute dei cittadini. Noi dobbiamo difendere l'ambiente e risanare queste aree e il tema dell'ambiente è tra i primi sui quali la Regione intende investire».
Per le bonifiche in tutto il territorio della Campania, do ve i siti da mettere in sicurezza sono quarantanove, le risorse sono oggi insufficienti, ma i soldi necessari per realizzare gli interventi saranno inseriti nella programmazione europea 2014-2020.
Sarà, garantisce Caldoro, il primo vero tema di investimento della Regione: «L'effetto immediato che dobbiamo ottenere è il controllo della salute e della sobrietà dei nostri prodotti. Abbiamo un controllo che nessuno ha in Italia, lo facciamo continuamente per garantire la salute del cittadino. Risanare il territorio significa tenere sotto controllo il ciclo completo dei rifiuti, non solo urbano, perché qui c'è un problema di bonifica profonda. Tutela dell'ambiente, bonifiche e salute dei cittadini sono i stretto collegamento e noi dobbiamo avere il controllo del sistema. Gli effetti delle discariche illegali sulla salute sono innegabili. Chi inquina l'ambiente uccide il presente ma, soprattutto, ruba il futuro».

Powered by PhPeace 2.6.4