II calendario L'attività delle società provinciali prorogata di sei mesi poi arrivano Ato e Sto

Svolta rifiuti, ai Comuni gestione e impianti

Sì della Regione, lo smaltimento torna ai sindaci. Una legge per salvare la Terra dei Fuochi
6 luglio 2013 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

È arrivato il sì della giunta Caldero alla proposta di legge per il riordino del sistema gestionale dei rifiuti. Contemporaneamente, l'assessorato all'ambiente ha presentato le misure straordinarie per la Terra dei Fuochi. Il via libera alla proposta di riorganizzazione delle competenze è solo il primo passo per l'approvazione del nuovo quadro normativo che la Regione deve varare per adeguarsi alla legge nazionale. Nel resto del Paese, infatti, la responsabilità dello smaltimento spetta ai Comuni, in Campania alle Province. Una «anomalia» che doveva rientrare entro il 30 giugno. Ma le nuove norme sono ancora in discussione e quindi è stato necessario prorogare di sei mesi l'attività delle società provinciali. Quando la nuova organizzazione sarà completata, il territorio campano sarà diviso in sette Ato (ambito territoriale ambientale): quattro coincidono con i confini amministrativi delle province diAvellino, Benevento, Salerno e Caserta. La provincia di Napoli, invece, sarà divisa in tré ambiti da un milione di abitanti l'uno. L'ipotesi più accreditata è che un Ato comprenderà le aree di Napoli e la zona acerrana (con lo stir di Caivano e il termovalorizzatore di Acerra), uno la zona domitio flegrea a l'area Nord (con lo stir di Giugliano) e l'ultima il Nolano e la costiera sorrentina (Stid di Tufino). Gli Ato saranno a loro volta divisi in 35 sistemi territoriali operativi (Sto), aree geografiche omogenee per quantitativi di rifiuti prodotti, densità abitativa, caratteristiche morfologiche e possibilità di utilizzo degli impianti.
«La nostra - dice l'assessore Romano - è un'ipotesi di legge regionale che, in coerenza con la normativa statale sulle competenze e sui servizi pubblici locali, lascia ai Comuni la massima libertà di organizzazione del ciclo, senza im porre modelli calati dall'alto e rispettando la forte eterogeneità territoriale della Regione». Soddisfazione per il via libera è stata espressa anche dal governatore Caldoro. Il testo sulla Terra dei Fuochi contiene una serie di misure che dovrebbero frenare il continuo inquinamento del cosiddetto «triangolo della morte», la zona a Nord di Napoli e a Sud di Giugliano dove le statìstiche mostrano un'impennata dei casi di tumori. Si prevede ristituzione presso i Comuni del catasto delle aree interessate da abbandono e rogo di rifiuti; esclusione, decadenza erevoca da benefici, erogazioni e finanziamenti m caso di condanna per i reati connessi agli sversamenti illegali; il censimento dei siti di stoccaggio; la raccolta, la messa in sicurezza, laprevenzione dell'abbandono e del deposito incontrollato di rifiuti contenenti amianto; l'attività di sorveglianza ambientale volontaria e le limitazioni per le industrie insalubri. Il testo dovrà essere adesso discusso e approvato dal consiglio.

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