Terra dei fuochi Orlando: serve registro tumori regionale

Lorenzin: nuovo studio su ambiente e tumori

3 luglio 2013 - Simona Brandolini
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — «Se si muore di più in un'area è anche una questione di stili di vita». La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, è stata molto criticata per questa sua dichiarazione fatta durante un convegno a Napoli. Tra l'altro l'uscita della ministra stona con le scuse porte alla comunità della Terra dei Fuochi dal collega di governo, Andrea Orlando. Ð responsabile del dicastero dell'Ambiente proprio ieri ha inviato una lettera alla ministra. «Ho preso l'impegno — le scrive — e intendo mantenerlo di seguire con attenzione e costanza questa delicata parte di territorio italiano e di provare a costruire ogni giorno, nella piena collaborazione istituzionale, segnali e risultati che vadano nella direzione auspicata e richiesta con forza dalle popolazioni locali». Il ministro fa due proposte ben precise: «Con questo spirito, di piena e leale collaborazione, e certo della tua condivisione e sensibilità su questi temi, ti chiedo di attivare le azioni istituzionali atte a monitorare e a rilevare le possibili relazioni tra il grave inquinamento ambientale di quel territorio e il tasso di mortalità per malattie tumorali, respiratorie e di malformazioni genetiche, schierando a tutela della salute tutte le competenze tecnico scientifi- che presenti sul territorio, in primo luogo quelle in ambito oncologico. In questo quadro l'istituzione di un Registro dei Tumori in regione Campania (accogliendo le obiezioni e la sentenza di illegittimità pronunziata dalla Corte Costituzionale contro la stessa legge regionale), potrebbe prodursi senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale». Orlando fa espressamente riferimento alle forze locali, pensando ovviamente in primis al Pascale, ma anche alla rete di medici che sono sul territorio e che hanno ormai dati precisi. La Lorenzin devia invece su un'altra strada, quella nazionale. Fa sapere, infat-' ti, di aver dato incarico all'Istituto Superiore di Sanità di effettuare un'ulteriore valutazione epidemiológica nelle zone della Regione Campania interessate da smaltimento abusivo di rifiuti, «per verificare con metodologie scientifiche l'eventuale associazione con patologie acute o croniche». «Non possiamo più permetterci sospetti e ombre — spiega—. In seguito al colloquio avuto con i rappresentanti dei comitati dei cittadini campani delle zone interessate alla presenza di discariche abusive, ho dato disposizione affinchè vengano svolte ulteriori indagini epidemiologiche sulle aree con forti sospetti di danno da inquinanti, con riferimento anche alle esposizioni a bientali connesse ai rifiuti». Sulla scia della ministra anche Stefì Caldero e Raffaele Calabrò che plaudono all'iniziativa. Quanto ad ( lando, dopo le parole della collega afferma: «Un atto tempestiv coraggioso con cui si da risposta a una popolazione duramente col ta. La conferma dell'attenzione che il governo pone alla lotta con l'illegalità». Ma i due parlano di due cose completamente divei anche se bisogna far salva la grande alleanza.

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