Mare campano premiato, la mappa delle bandiere blu

Il sigillo di qualità per i comuni rivieraschi è assegnato ogni anno dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) Italia
1 luglio 2013 - Raimondo Nesti
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

 A equa cristallina, spiagge attrezzate e tutto il piacere di trascorrere qualche giornata di assoluto relax. Per vivere una vacanza indimenticabile non serve spostarsi a migliaia di chilometri da casa, basta scegliere una delle tante località «certificate» della Campania.
Sì , perché la nostra regione non ha proprio nulla da invidiare a nessuno, anzi. Con tredici «Bandiere blu», per l'ennesima volta, le nostre spiagge hanno ottenuto un riconoscimento importante. Tra le altre, la splendida Anacapri (Punta Faro, Gradóla) e quelle di Massa Lubrense. Riconoscimenti sono arrivati anche per Pisciotta, Centola, Palinuro, Sapri, Casal Velino, Ascea Velia, Montecorice-Agnone, Agnone e Capitello, Positano, Castellabate, Agropoli, Vibonati, Pollica, Acciaroli e Pioppi. Il sigillo di qualità, naturalmente, arriva dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) Italia che ha assegnato le bandiere nel corso della ventisettesima cerimonia di premiazione alla presenza dei sindaci. I criteri di valutazione? La selezione come sempre è molto severa, ma in fondo sulla qualità non si possono fare sconti a nessuno. I criteri del Programma vengono infatti aggiornati periódicamente, così da spingere le amministrazioni locali ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, tutti i problemi relativi alla gestione del territorio. La selezione delle candidature è affidata ad una commissione di esperti che annovera rappresentanti di enti istituzionali (quali presidenza del Consiglio-Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Enea , Ispra, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, Decos -Università della Tuscia, ma anche organismi privati, come la Federazione Nazionale Nuoto, i Sindacati Balneari Sib-Conf commercio e Fiba-Confesercenti), che ne condividono il fine e l'approccio metodologico. Tra le informazioni che vengono prese in considerazione: la certificazione ambientale, la qualità delle acque e la depurazione, la gestione dei rifiuti e la qualità di stabilimenti balneari e spiagge. A garanzia delle «indagini» svolte ci sono poi i corpi istituzionali. Sino allo scorso anno con la collaborazione del comando carabinieri per la tutela dell'am biente per quanto attiene la depurazione, da quest'anno per le visite di verifica sui litorali il supporto del corpo delle Capitanerie di Porto. Imperativo, e non potrebbe essere altrimenti, il criterio della qualità delle acque. Tanto per dare l'idea della qualità richiesta, le località che non abbiano almeno l'8o per cento dell'allaccio in fognatura delle acque reflue, non vengono neanche prese in considerazione. Ciò a cui si punta è l'assoluta vivibilità del territorio, un criterio che si valuta attraverso interventi che non escludono neanche la regolamentazione del traffico, l'esistenza di piste ciclabili, parcheggi decentrati e bus-navetta. Ma anche la cura dell'arredo e il decoro urbano e naturalmente la sicurezza e i servizi in spiaggia. In più, tanto per essere pignoli, durante l'estate tutte le località insignite della Bandiera Blu ricevono «visite» di controllo severe ed accurate. E così, non meraviglia che per i risultati ottenuti quest'anno il presidente della Regione Stefano Caldoro abbia parlato di «un premio agli sforzi che realizzati». Un lavoro, ha poi sottolineato «possibile grazie alle sinergie con le istituzioni locali, per tutelare al meglio la risorsa mare. Continua il lavoro, non semplice, per valorizzare il nostro patrimonio ambientale». Soddisfatto, e ne ha motivo, il presidente della Provincia di Salemo, Antonio Iannone.«Un risultato importante — dice — che premia la sinergia tra istituzioni locali, associazioni di categoria e imprenditori del settore. L'amministrazione provinciale ha, dal suo insediamento, puntato sul ruolo strategico della filiera turistica che rappresenta, insieme a quella agroalimentare, una reale occasione di crescita per il nostro territorio». Poi ribadisce: «Allo stesso modo — conclude — abbiamo scommesso sulla risorsa mare con il grande progetto di risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali, approvato dalla Regione Campania e per il quale ringrazio il presidente Caldoro». Insomma, l'unico vero limite è legato alla necessità di scegliere tra una meraviglia e l'altra. Ma anche questo è un ostacolo facilmente superabile. Quest'anno infatti i prezzi per soggiornare in luoghi da sogno sono sensibilmente più bassi che in passato. Come dire, il mare stavolta è veramente a portata di mano, e di tasca.

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