Ambiente Caso rifiuti, Orlando convoca de Magistris. Che dice: mai gli inceneritori

Un decreto contro i roghi

Terra dei Fuochi, il ministro a Caserta con il piano
Arriva Orlando e scoppia la polemica. De Magistris: da noi mai gli inceneritori
20 giugno 2013 - Simona Brandolini
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Oggi il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando presenterà a Caserta le iniziative del governo per la Terra dei fuochi. Un protocollo d'intesa e un decreto ad hoc. Vuoi dire soldi per le discariche e per i progetti di rilevazione aerea unico modo per tenere sotto controllo i roghi tossici. In più sarà presentato un consorzio di aziende private, tra cui Mercedes, che finanzieranno con un milione e mezzo di euro la raccolta dei pneumatici altamente inquinanti e causa dei roghi. La parte più difficile riguarderà però Caivano. Orlando incontrerà i cittadini e i comitati nella chiesa don Patnciello.
NAPOLI — Un protocollo d'intesa e un decreto. Ð ministro dell'Ambiente Andrea Orlando arriva preparato nella Terra dei Fuochi. In mattinata presenterà le iniziative del governo, con lui Stefano Caldoro, il prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino, il prefetto di Caserta Carmela Pagano e Donato Cafagna, commissario anti roghi tossici in Campania. Subito dopo, però, incontrerà nella chiesa di don Patriciello a Caivano i cittadini, i malati e non saranno fiori. Ma dicevamo Orlando non arriva a mani vuote: governo e Regione stanzieranno soldi per le discariche e si darà impulso al progetto di vigilanza aerea fondamentale per tenere sotto controllo i roghi che intossicano le popolazioni da anni. Non solo. Presenteranno anche un consorzio di imprese private, tra cui Mercedes, che finanzieranno con un milione e mezzo di euro un progetto per la raccolta dei pneumatici, materiale altamente inquinante solitamente bruciato. C'è poi un altro capitolo che riguarda la multa europea e il lavoro di mediazione che il ministero sta facendo per contenere il danno. Ð problema maggiore per il governo, in questo momento, è rappresentato da Napoli. Tant'è che prima della conferenza stampa Orlando ha convocato anche Luigi de Magistris. Perché in città, secondo il piano regionale dei rifiuti, è previsto un impianto a Napoli est. Come annunciato da Orlando ieri, nel decreto del Fare è previsto che il ministro abbia il potere di commissariare gli impianti per realizzarli. La Regione spinge per questa ipotesi. Il Comune ovviamente rema in senso contrario. «Finché sarò sindaco di Napoli non si faranno discariche e inceneritori m città». Appena tornato da San Francisco Luigi de Magistris dice l'opposto di Orlando dicendo però che «non è una polemica». Aggiunge anche che «tutte le istituzioni stanno lavorando insieme per tare di Napoli e della Campania un luogo virtuoso sul fronte del dclo dei rifiuti». Rilanciando «la sfida dell'impiantistica alternativa, una sfida che vogliamo vincere e su cui non vogliamo essere ostacolati. Il ministro sa che noi non ci facciamo commissariare». E conclude: «Noi diamo il nostro contributo e l'interlocuzione con la Regione e con il Ministro Orlando è positiva». De Magistris dimentica un particolare però, che l'interlocuzione non è positiva con l'Europa, che vuole «certezze», dopo tré anni persi nel nulla come ha detto ieri il commissario per l'Ambiente Potocnick sempre a Orlando. Che i ministri per l'Ambiente in Italia e in Campania non siano popolarissimi è comunque fatto storico. Ieri, in memoria del fatto che Orlando è stato commissario della federazione democratica napoletana, centri sociali, comitati di Chiaiano e antidiscarica hanno occupato la sede di via Toledo. Un'occupazione simbolica e pacifica, per carità. Ma pare che qualcuno del Pd abbia ricordato loro che la differenziata a Napoli doveva arrivare al 70 per cento m sei mesi. E questo due anni fa.

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