Oggi il ministro dell'Ambiente è a Caserta. Censura a de Magistris in vista delle sanzioni dell'Europa

Rifiuti, Orlando gela il Comune "Indietro su raccolta e impianti"

Ma de Magistris: "Non ci faremo commissariare"
20 giugno 2013 - Roberto Fuccillo
Fonte: Repubblica Napoli

ROMA e Napoli, «due emergenze, due beffe». Andrea Orlando, ministro dell'Ambiente, mette le mani avanti, e quantifica la «beffa» della possibile sanzione alla Campania per il sistema rifiuti. «In Campania — dice Orlando alla presentazione del Rapporto Ispra 2013 — potremmo arrivare a doverpagare 200 milioni all'anno». È la valutazione base della multa, la sanzione forfettaria, da 8 milioni al giorno, da applicare dal giorno del deferimento (forse domani) finoalgiornodelverdetto, fra un mese circa. A questa cifra, in caso di condanna, andrebbe poi aggiunta una sanzione specifica valutata m circa mezzo milione al giorno, fino alla soluzione del problema.
Orlando si è speso con il commissario Janez Potocnik per convincerlochecomunquesaràilgovemo a garantire la realizzazione degli impianti richiesti. Impegno che potrebbe evitare la condanna. Ma anche solo la prima posta da 200 milioni fa disperare il ministro: «Pensate quante cose si potrebbero fare con 200 milioni». La situazione Campania è poi riassunta cosi da Orlando: «L'accelerazione delle procedure riguarda quanto descritto dal piano della Regione, il che non vuoi dire necessariamente inceneritori». Dunque non è vero che lui abbia sposato la causadei termovalorizzatori. «Il punto—aggiunge — è spiegare a Bruxelles e al paese come si chiude un ciclo». All'inizio del ciclo c'è la differenziata: «Nonostante laRegione abbia raggiunto risultati significativi vicinial 50 per cento—dice Orlando—Napolirestaindietroanche se ha incrementato la raccolta». Il tutto potrebbe rendere «gli impianti previsti (cioè i termovalorizzatori, ndr) sovradimensionati, però non si va avanti neanche sugli impianti che sulla carta non dovrebbero avere forme di resistenza o di reazioni, tipo il compostaggio». Insomma un colpo alla Regione e un colpo al Comune. Da qui il paventato commissariamento sugli impianti stessi, di qualunque tipo e sponsor politico. Una ipotesi sulla quale il sindaco Luigi de Magistris alza il suo muro: «II ministro sa che non ci faremo commissariare. La sua mi è sembrata più un'esortazione ad andare nella giusta direzione». De Magistris è ancora convinto che «è paradossale che la multa arrivi ora che siamo considerati virtuosi. Ci auguriamo attenzione da parte di Bruxelles. Noi diamo il nostro contributo e l'interlocu zione con la Regione e con il ministro Orlando è positiva». Un quadro fin troppo idilliaco quello tracciato dal sindaco, viste le polemiche delle ultime ore. D'altro canto «la multa comunque riguarderebbe condizioni del passato». Tutto ciò, confida il sindaco «l'hodettoancheoggi (ieriperchi legge, ndr) a Orlando per telefono, e glielo dirò domani (oggi per chi legge, ndr) quando ci incontreremo». Vertice inrealtàancora un po' sub judice. Nel giorno in cui il sindaco celebrerà anche il suo compleanno, Orlando è attesoaCasertaperlaflrma di un protocollo d'intesa per azioni sulla terra dei fuochi. In quella sede Napoli sarà rappresentata dal vicesindaco Tommaso Sodano. «Ma ci vedremo in un altro posto, magari a Teano», conclude misterioso de Magistris.

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