De Magistris non molla: «Niente inceneritore»

Il sindaco boccia il piano del governo. Domani incontro a Caserta con il ministro Orlando
19 giugno 2013 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

«No, il termovalorizzatore a Napoli non lo vogliamo, questa posizione è stato il pilastro della campagna elettorale, non si toma indietro. Siamo disponibili per altri tipi di impianti». Così il sindaco Luigi de Magistris - come raccontano dal suo staff - commenta il piano del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando pubblicato da II mattino. Il ministro è pronto a mandare a Napoli un commissario pur di mettere in moto l'iter per l'inceneritore a Napoli est. Orlando conosce bene la realtà napoletana per essere stato per un anno commis sario provinciale del Pd. Per il titolare del dicastero dell'Ambiente «la strada della concertazione e del dialogo resta la via maestra da seguire» ma a patto che l'Italia non subisca le sanzioni Uè: ovvero 8 milioni al giorno di multa se non si presenta un piano dei rifiuti credibile. Il ministro su questo non farà sconti a nessuno. Lo ha ribadito ieri al commissario Uè per l'Ambiente, Janez Potocnik, a Lussemburgo. «Ho incontrato Potocnik - spiega in una nota il ministro - per rappresentare tutti i passi fatti dal nostro Paese per recepire le indicazioni europee che ci intimano il rispetto degli obiettivi contenuti nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti della Campania». E ancora: «Nel decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri c'è la possibilità di procedere a commissariamenti per realizzare gli impianti del piano regionale che sono ancora compiuti, non solo i termovalorizzatori di Napoli Est e Salerno, ma anche gli impiana per il compostaggio e la differenziata». Orlando però apre auna revisione del piano: «Ho rappresentato altresì al commissario come a fronte di una crescita significativa della differenziata le previsioni del piano possono essere sovradimensionate e quindi, almeno in parte, possano essere riviste. Lo dico anche perché ho visto con sorpresa circolare notizie infondate che mi attribuiscono una linea che non mi appartiene. Il Commissario Potocnik ha chiesto certezze per le quali ci siamo impegnati a lavorare». De Magistris e Orlando al riguardo si sono sentiti m questi ultimi giorni almeno un paio di volte telefonicamente. Il sindaco ha chiamato da San Francisco dove è andato a imparare cosa significa raccolta differenziata, da quelle parti stanno al 76 per cento, e dunque dire no al termovalorizzatore è molto più semplice. Cosi come è meno complicato proporre impianti alternativi. Un confronto via cavo dai lati opposti del mondo i cui risultati si dovrebbero concretizzare giovedì a Caserta. Dove è in programma un faccia a faccia. «È un obiettivo comune quello di evitare la multa della Uè - raccontano ancora da Palazzo San Giacomo - siamo con l'Italia e con il ministro. Tuttavia l'Europa non ci dice che impianti fare ma vuole un piano per i rifiuti, che è regionale». Come stanno dunque le cose? Da Palazzo San Giacomo confidano molto nelle capacità di mediazione del ministro e sono abbastanza convinti di potere trovare una soluzione equilibrata alla questione impiantistica. Gli impianti sui quali il sindaco è disposto a dare il semaforo verde sono quelli di compostaggio, almeno due, e un altro di trattamento meccanico a freddo. Resta da capire dove si prenderanno i soldi per la loro co struzione. L'idea è quella di puntare al project financing nella speranza che i privati possano intervenire in maniera massiccia. Partendo dal presupposto del prodotto sicuro, appunto i rifiuti. Basterà per convincere la Ue?

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