Rifiuti, martedì vertice per evitare la multa

Il ministro Orlando incontrerà Potocnik. Giovedì l'esame del deferimento causato dall'emergenza
15 giugno 2013 - gp
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - n maximulta europea è in anivo. Un tentativo estremo di evitare la sanzione per l'emergenza rifiuti in Campania sarà fatto dal ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando. In occasione del prossimo Consiglio dei Ministri dell'Ambiente dell'Unione europea previsto in Lussemburgo martedì il ministro Orlando incontrerà il Commissario europeo Janez Potocnik Un tentativo in extremis di limitare i danni. Ð deferimento che l'Italia giovedì 20 rischia per non aver dato esecuzione alla sentenza con cui la Commissione europea aveva condannato l'italia per la vicenda dei rifiuti in Campania rischia di essere una vera e propria stangata. Una seconda procedura che costringerà le istituzioni cittadine a trovare una soluzione in tempi lapidi. La multa richiesta, infatti, sarà di circa 20 milioni di euro per il periodo che va dalla prima condanna della Corte, nel marzo 2010, alla eventuale seconda sentenza. In caso di condanna, poi, sarà applicata una multa giornaliera che l'italia dovrà pagare per il periodo che andrà dalla data della seconda sentenza sino a quello in cui l'italia dimostrerà di esseisi messa in regola con le norme comunitarie, n piano regionale dei rifiuti, pur presentato all'Ue, non ha mai avuto la precisa indicazione di tempi e modalità di realizzazione dell'impiantistica utile a rendere solido il ciclo integrato di gestione dei rifiuti. La proposta non aveva convinto Bruxelles e, per altro, aveva generato delle rivolte territoriali, come quella avvenuta a Capua per il gassificatore e in altre zone della Campania. Il caso del termovalorizzatore di Napoli est, oggetto di un lungo braccio di ferro tra Regione Comune di Napoli è emblematico delle difficoltà di rispettare le indicazioni del piano che la stessa Campania si è data per evitare le sanzioni. La sanzione giornaliera non sarà di 500mila euro al giorno, come paven tato in passato, ma di circa lOmila euro. Una cifra che potrebbe diventare spropositata, in caso di condanna, viste le difficoltà nel trovare una sinergia tra le istituzioni capace di risolvere definitivamente un'emergenza decennale. 

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