L'ambiente L'ambiente, il caso

Rifiuti, l`Ue insiste: multa il 20 giugno La Regione frena

Bruxelles fissa un nuovo termine La replica: non c'è nulla di nuovo
7 giugno 2013 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Il secondo deferimento dell'Italia alla Corte europea di giustizia per la gestione dei rifiuti in Campania arriverà il 20 giugno prossimo «salvo colpi di scena dell'ultimo momento», fanno sapere da Bruxelles. E la notizia non sorprende. Tutt'altro. Da mesi l'iniziativa della commissione viene annunciata e poi rinviata. Il 20 giugno sarebbe una data che non ammette rimandi: m quel giorno l'esecutivo comunitario procederà al periódico esame del cosiddetto «pacchetto infrazioni», all'intemo del quale ci sarà anche il caso Campania. Dalla Regione fanno sapere: «Non abbiamo notizie, nulla è cambiato». La procedura va avanti dal 2011 dopo un primo deferimento partito nel 2007 e concluso nel 2010. Lo scorso 25 maggio il ministro Andrea Orlando aveva annunciato di aver ottenuto tempo dalla Uè per presentare un piano capace di farci evitare le sanzioni. Non è stato così. Ma dal ministero fanno sapere che nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore, sarà pronto un piano da sottoporre all'Europa nell'estremo tentativo di evitare una multa salatissima. La sanzione che comporterà il blocco di 150 milioni di fondi Por destinati alla differenziata, un importo forfettario non inferiore agli otto milioni e che va calcolato su base quotidia- na a partire dal giorno dell'avvio della procedura fino alla eventuale condanna e il pagamento di un importo quotidiano tra i 10.880 e i 625mila euro dal momento della sentenza fino alla soluzione del problema. Ð pagamento partirà, però, solo al momento della condanna che gli amministratori campani sperano di spingere il più lontano possibile nel tempo. Per evitare il deferimento ci vorrebbe solo un miracolo. L'Europa ha detto sì al piano rifiuti approvato dal consiglio regionale, ma più e più volte il commissario Tanez Potocnik ha sottolineato la necessità di una road map per la fase intermedia. In sostanza Bruxelles ci ha chiesto di sapere quando saranno attuati gli impiantì pre vistì e come saranno smaltiti i rifiuti nel frattempo. Le risposte italia- 1 ritardi La Campania non ha saputo dimostrare di avere impianti per smaltire l'immondizia II bimbo In Via Tribunali un bambino di circa tré anni assiste il suo papa mentre lo stesso rovista tra cumuli di rifiuti, per vedere se c'è qualcosa di buono da portare a casa La stangata Dall'avvio della procedura la sanzione sarà di 8 milioni al giorno ne, evidentemente, non sono state giudicate convincenti. E la cosa non meraviglia. Nel giugno dello scorso anno ne poi ancora a dicembre, l'assessore regionale all'ambiente, Giovanni Romano, inviò alla commissione l'ennesimo calendario. Ma da allora nulla è cambiato e la spazzatura viene ancora smaltita m Olanda e negli impianti delle altre regioni italiane. Rispetto al piano annunciato, in Campania mancano ancora due termovalorizzatori, un gassifìcatore e due impianti di compostaggio. Vanno allargate ancora tré discariche, bisogna costruirne almeno altre tré, ed è necessario riconvertire sei tritovagliatori. Ma finora solo due dei dieci impianti previsti sono stati realizzati: i siti di compostaggio di Salerno e di Eboli. La differenziata continua ad aggirarsi intorno al 40 per cento e dovrebbe essere al 50. Non è stata aperta nemmeno una delle sei discariche previste, arrancano gli appalti per la trasformazione degli sur, è naufragato il termovalorizzatore di Napoli est, resta al palo quello di Giugliano. Nessuno dei nove commissari nominati ha portato a termine, dopo due anni di lavoro, almeno uno degli impianti che avrebbe dovuto realizzare. Non c'è dunque da stupirsi se 119 aprile il Tribunale di prima istanza dell'Ue ha confermato le decisioni della Commissione europea di non versare all'Italia i 46 milioni di contributi perla gestione e lo smaltimento dei rifiuti m Campania. Un avvertimento. L'ennesimo caduto nel vuoto.

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