Chiaia sommersa dai rifiuti Scarti speciali in strada, veterinari denunciati

Rifiuti in strada, mancano i controlli

Chiaia non è stata mai così sporca. Intorno alle campane per multimateriale e vetro delle vere discariche
I residenti chiedono ispezioni quotidiane per arginare un problema che sta diventando insostenibile Nel quartiere della differenziata non si riescono a tenere puliti i marciapiedi dove viene sversato di tutto
6 giugno 2013 - Valeria Bellocchio
Fonte: Giornale di Napoli

In alcune giornate sembra di vivere le ore peggiori dell'emergenza spazzatura di qualche anno fa. Il quartiere di Chiaia, ma soprattutto via Posillipo, via Petrarca e via Manzoni non sono mai state così sporche. Stavolta però l'Asia, l'azienda del Comune che si occupa del ritiro e del conferimento dei rifiuti in città, non ne ha colpa. Il vero problema è la mancanza di controlli, senza i quali si possono lasciare in strada i rifiuti, anche quelli che dovrebbero essere soggetti a smaltimento speciale, in maniera del tutto impunita. Non ci vuole molto a creare delle vere discariche: immondizia abbandonata sui marciapiedi, rifiuti per lo più addossati alle campane per la differenziata che addirittura rendono impossibile avvicinarsi ai casso netti, sporcizia e puzza ovunque. Inutile ogni richiesta da parte del presidente della prima Municipalità, Fabio Chiosi, che da mesi si sta sgolando per l'istituzione di una squadra speciale che possa tenere sotto controllo il territorio. Ma a quanto pare la situazione è igestibile, fuori da ogni controllo. «Se vengono a pulire di pomeriggio - ha sottolineato Silvana De Lucia, portavoce del comitato "Per Posillipo" - la mattina dopo si sono già accumulati altri rifiuti. Il problema è che bisognerebbe aprire i sacchi neri e controllare cosa c'è dentro, sono sicura che un paio di multe attenuerebbero il fenomeno». Che il sistema di repressione possa essere l'unico percorribile in questo momento ne è convinta la maggior parte dei residenti. Saverio Napolitano, che abita in via Petrarca, ha raccontato di essere spesso stato testimone «non certo impotente - ha detto - di scene davvero particolari, con persone che fermavano i Suv e scaricavano di tutto. La cosa ridicola è che ci sono persone che a casa dividono plastica, vetro e indifferenziato e poi gettano tutto in strada». Sulla mancanza di educazione è tornata anche Rita Calandrone dell'associazione "Napoli vivibile": «In via Orazio, dove quotidianamente arrivano centinaia di turisti, c'è un angolo dove sono stati ammonticchiati scarti provenienti da un giardino e dove c'è addirittura un motorino, forse rubato, del quale nessuno si interessa. Questo è sintomatico di come viene vissuta la città».

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