AGNANO Mega discarica ad Agnano Si vede anche su Google Maps

Megadiscarica nell`area protetta

AGNANO In via Ruggiero anche materiali tossici. Zona molto vasta, i rifiuti si vedono anche su Google Maps
29 maggio 2013 - Riccardo Thomas
Fonte: Roma

NAPOLI. Una discarica abusiva enorme in un'area protetta in via Ruggiero ad Agnano, dove si sversano materiali tossici ad ogni ora del giorno. La zona è talmente vasta che i rifiuti sono visibili anche su Google Maps. Il presidente della Municipalità: «Mandateci l'Esercito».
La discarica perfetta. Isolata, abusiva, ma soprattutto pericolosa. Nascosta dalla fitta, incolta vegetazione, prosegue per centinaia di metri oltre il limite del centro urbano nella periferia cittadina. Succede ad Agnano, al limite della Municipalità di Bagnoli e precisamente al termine di via Raffaele Ruggiero. Qui, a pochi passi dall'ippodromo e confinante con alcuni terreni coltivati, si trova una vera e propria discarica illegale a cielo aperto, uno sversatoio di rifiuti ad uso e consumo della cittadinanza più incivile. La discarica è oltre il centro urbano, ma non è difficile da raggiungere. Basta costeggiare l'Ippodromo, un tempo fiore all'occhiello della città, fino a raggiungere il sottopassaggio della tangenziale. Appena oltre la breve galleria lo spettacolo degradante è chiaro e sotto gli occhi di tutti: un mare di rifiuti. Su entrambi i lati della stradina dissestata sono accatastate tonnellate di immondizia cittadina e non. Infatti, nella discarica abusiva di Agnano non sono presenti soltanto i classici "sacchetti" abbandonati dalla cittadinanza, ci sono soprattutto i rifiuti sversati da ditte edili, officine e gommisti. Tra macerie, verde incontaminato e pozze ribollenti di diossina si può trovare davvero di tutto: nello scempio di Agnano spiccano i sedili di vecchi water, materassi e immondizia ormai putrida. Ma anche intere partite di succhi di frutta dati alle fiamme, confezioni ancora intatte di caramelle e quant'altro lasci immaginare che il sito sia (o sia stato) utilizzato come illegittima pattumiera da più di un negozio o forse da qualche magazzino. Si possono persino trovare resti di barche, tra cui la schiuma espansa in poliuretano utilizzata per riempire lo scafo dei natanti, particolarmente tossica per l'ambiente. Materiali che chissà per quanto hanno ammorbato l'ambiente della periferia bagnolese. Molti dei rifiuti sversati sul ciglio del percorso dissestato, infatti, lasciano più di un dubbio a sostegno dell'ipotesi che la discarica esista da diversi mesi, probabilmente anni. Nella marea putrida non è difficile scorgere vecchi giornali e volantini, ma anche contenitori in plastica e pezzi di ferro corrosi dal tempo e arrugginiti dalle intemperie. Eppure gli uomini dell'Asia e delle forze dell'ordine sono più volte intervenuti in via Ruggiero nel corso degli anni: non a caso la strada è annoverata tra i 66 siti censiti a Napoli perché tristemente noti in quanto regolarmente trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. L'ultimo intervento della polizia ambientale effettuato in zona risale a meno di un mese fa, intorno al 30 aprile, come segnalato dallo stesso Vice-sindaco Sodano sul suo sito internet. Le forze dell'ordine e le istituzioni però evidentemente non sono mai intervenute oltre il limite del centro urbano, a poche decine di metri da un'area più volte bonificata e che negli anni, nascosta dalla vegetazione, ha raggiunto le proporzioni di una vera e propria discarica abusiva. L'area verde trasformata in immondezzaio è talmente vasta che, sia pure occultata all'occhio nudo, è facilmente individuabile tramite il servizio di mappe satellitare di Google. Una bomba ecologica pronta ad esplodere a pochi passi da un centro abitato, al confine di numerosi campi coltivati, non lontano da una serie di pub e alberghi. Eppure per chi vive e lavora a pochi passi daBa discarica anche quelle tonnellate di immondizia sembrano essere entrate a far parte del panorama e di una malsana normalità che rischia anche di smettere di suscitare indignazione.

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