Area Est e trasporti, temi centrali ma pesa il rischio multa Ue

Lo scenario Impianti per gestire in proprio la spazzatura: priorità alle strutture di compostaggio
15 maggio 2013 - Adolfo Pappalardo
Fonte: Il Mattino

Rifiuti e trasporti. I due nodi, oltre alle risorse economiche, che Napoli deve sciogliere nelle prossime settimane. Due temi-cardine affrontati dal sindaco de Magistris, ieri nel suo tour romano, con il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando e il viceministro alle Infrastrutture Enzo De Luca. Con ü primo sul tavolo û caso della bonifica di Bagnoli ma soprattutto il piano per i rifiuti. Sull'area dell'ex Italsider, in particolare, si è concordato per avviare subito i lavori di bonifica con una disponibilità finanziaria di 50 milioni di euro. Non si è spinto oltre Ö ministro spezzino perché bisogna capire quali sono le risorse economiche che possono aggiungersi. Altrimenti sarebbe solo teoria, ha spiegato. Di certo per la bonifica, hanno concordato ministro e sindaco, è stato individuato anche un percorso per coinvolgere un tavolo di esperti (da scegliere ancora) «di massimo livello» per seguire i lavori «affinchè siano eseguiti a regola d'arte e rispettando le norme in materia». Nell'aria l'inchiesta che oltre un mese portò ad una mega inchiesta dei magistrati napoletani per simili lavori fatti negli passati a Bagnoli ma senza rispettare le procedure di legge. Bisogna evitare un caso analogo, hanno concordato i due. Più complicata la partita dei rifiuti. Tanto che Orlando e de Magistris hanno convenuto di rivedersi nelle prossime settimane. Posizioni però che rimangono distanti. Perché de Magistris insiste per un'impiantistica alternativa (compostaggio anzitutto) e differenziata ma serve un supporto economico del governo. Conii ministro che però fa notare come gli impegni, vedi le percentuali di differenziata, debbano essere rispettati. Ma ad Andrea Orlando preme, soprattutto, affinchè si rispetti il piano regionale dei rifiuti (che prevede il termo valorizzatore a Napoli est osteggiato invece dal sindaco) per evitare il rischio di una multa milionaria dalla Uè all'Italia. Un cruccio per il ministro. Tanto che il politico pd appena insediatesi a palazzo Chigi ha fissato un incontro con il commissario europeo all'ambiente Janez Potocnickproprio per evitare l'infrazione. E rimane dell'idea Orlando, lo spiegò anche a Caserta dieci giorni fa, che bisogna rispettare il piano regionale «perché tutte le eventuali modifiche aggraverebbero la posizione dell'Italia in Europa». Un problema rimane quello delle risorse. «Il gruppo delPd - spiegaintanto Massimiliano Manfredi, deputato democrat membro della Commissione Ambiente e Territorio - è al lavoro per condividere con il governo un pro gramma di finanziamenti agli enti lo cali p er le opere ambientali, i cui costi non devono pesare sui cittadini attraverso nuovi tributi». E quindi, nella stessa commissione, si è rinnovato l'ipotesi «di rinvio al 2014 e di rimodulazione della Tares. Il nuovo tributo ambientale non dovrà generare aggravi per le famiglie».
Questi i temi toccati in poco meno di un' ora tra il sindaco e lo spezzino spedito a Napoli, nel gennaio di due anni fa, proprio per fare il commissario del pd di Napoli. Così come è pure una vecchia conoscenza il pro tagonista dell'incontro successivo dell'ex pm. Dall'altra parte il sindaco dimissionario di Salemo Vincenzo De Luca ora nelle vesti di viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Rapporti mai idilliaci tra i due ma oggi sembra un'altra storia. Nonfoss'altro perché De Luca sa bene come un primo cittadino oggi fatichi molto a far quadrare i conti tra vincoli del patto di Stabilità e i tagli agli enti locali. In particolare al centro dell'incontro il prosieguo dei lavori della metro, lo sblocco della tratta Capodichino-Centrodirezionale-Piscinola e lo sviluppo del porto di Napoli in un'ottica di integrazione con lo scalo salernitano e gli aereoporti.

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