L’ EMERGENZA LAVORATORI DELL’ ASÌA SENZA STIPENDIO. VERTICE DI DUE ORE CON IL VICESINDACO SODANO: «TROVEREMO UNA SOLUZIONE»

Rifiuti in strada, raccolta a rischio

3 maggio 2013 - Pierluigi Frattasi
Fonte: Giornale di Napoli

Corsa contro il tempo di Palazzo San Giacomo per scongiurare ü ritorno dei rifiuti per strada. Con le casse del Comune vuote, infatti, anche lo stipendio di aprile per i dipendenti di Asia è saltato. Doveva arrivare il 23, invece, ancora ieri non ce n'era traccia. I lavoratori della partecipata comunale dell'Igiene Urbana, quindi, nella notte tra mercoledì e giovedì hanno incrociato le braccia per 2 ore. I dipendenti dei depositi dei trasporti si sono riuniti in assemblea dalle 3 alle 5 di notte, sospendendo il servizio di raccolta e minacciando lo sciopero. Immediatamente, il presidente della società, Raffaele Del Giudice, ieri mattina, è piombato a Palazzo San Giacomo per chiedere chiarimenti ed avere rassicurazioni sullo sblocco dei fondi per gli stipendi. Il vice-sindaco ed assessore all'Ambiente, Tommaso Sodano, ha convocato un tavolo urgente con i lavoratori per la soluzione della vertenza. «Abbiamo riunito tutte le rappresentanze ad horas - spiega Sodano -. Ed in due ore di trattative, dalle 10 alle 12 di ieri mattina, siamo riusciti a chiudere con successo l'accordo sindacale. Il problema — spiega - era sorto a causa di un disguido con gli istituti di credito. Si è verificato un problema con le banche, che, pur avendo confermato lo sblocco dei fondi per gli stipendi per il 23 aprile, ne hanno bloccato l'erogazione. In questo odo, purtroppo, i soldi il 30 aprile non sono arrivati. Adesso, però conclude il vice-sindaco — abbiamo ricevuto rassicurazioni che il pagamento verrà effettuato nel corso della giornata di oggi. Tra i lavoratori è tornata la serenità e già ieri è stato recuperato il lavoro perduto a causa dell'assemblea. Anche per il futuro - assicura - non ci dovrebbero essere problemi». Intanto, però, nonostante le rassicurazioni dell'amministrazione, il braccio di ferro sui salari con i lavoratori di Asia pare essere diventata ormai una costante dell'ultimo anno. I ritardi nell'erogazione degli stipendi sono un problema ricorrente ed i lavoratori sono chiamati a fare continui sacrifici per poter garantire l'espletamento del servizio. Già nel dicembre dello scorso anno lo stipendio fu erogato con una settimana di ritardo, che alzò inevitabilmente la tensione tra dipendenti e Comune. La situazione si è ripetuta un mese dopo, quando i dipendenti della partecipata hanno minacciato addirittura lo sciopero. A gravare sulla società c'è un immenso debito accumulato nel corso degli anni con i creditori. Solo con le banche il buco è di oltre lOOmilioni di euro. Ed ottenere nuovi prestiti, con questi presupposti, diventa sempre più difficile. Non va meglio sul fronte delle entrate, considerando che Asia avanza dal Comune circa 200 milioni di euro di canoni arretrati. Senza contare, che nelle casse della partecipata mancano ancora all'appello i crediti residui avanzati da Sapna e Protezione Civile. Una continua penuria di denaro, che, oltre a tenere tutti i mesi sulla graticola i lavoratori che non sanno quando e se riceveranno lo stipendio, non contribuisce, certamente, al miglioramento dell'offerta del servizio. Molto lacunosa in alcuni settori dell'igiene urbana, come lo spazzamento, ad esempio.

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