Gli interrogatori, l'inchiesta Carlo Malinconico indagato per una maxi-consulenza

Sistri, l`ex viceministro tre ore dal gip

E la Finanza ascolta Corrado Bernardo, ex assessore romano
25 aprile 2013 - Leandro Del Gaudio
Fonte: Il Mattino

Tre ore per l'ex viceministro Malinconico, un lungo confronto sull'evoluzione di un progetto che avrebbe potuto rivoluzionare la lotta a ecomafie e traffici illeciti di rifiuti. Tré ore, tanto è durato l'interrogatorio di garanzia di Carlo Malinconico, ex sottosegretario del governo Monti finito agli arresti domiciliari. Difeso dalla penalista Paola Balducci, Malinconico ha risposto alle domande sul suo ruolo di consulente del ministero dell'Ambiente, sul doppio parere espresso sulla regolarità tecnica del contratto sistri e sulla congruità del parere fissato. Inchiesta per truffa e false fatturazioni, sotto i riflettori finiscono tutti i passaggi di un contratto costato - almeno per il momento - circa quaranta milioni di euro perla definizione di un sistema di tracciabilità dei rifiuti. Decisivi i rapporti tra alcuni espo nenti di una società del gruppo Finmeccanica - in particolare la Selex - ed esponenti delmondo politico e amministrativo. Quanto basta a spingere in questi giorni la Procura di Napoli a convocare come potenziale testimone l'ex assessore romano Corrado Bernardo, che era stato già ascoltato in una primissima fase delle indagini. Sono stati gli uomini del nucleo di polizia tributaria del colonnello Nicola Altiero ad ascoltare l'ex consulente con buone entrature nelmondopolitico imprenditoriale all'ombra di Finmeccanica. Stando a quanto emerge dal provvedimento adottato dal gip Nicola Miraglia del Giudice, Corrado Bernardo compare come contatto dei fratelli Stornelli (manager legati alla Selex), in relazione ad alcuni incontri avvenuti nella fase genetica dell'indagine. Non è indagato l'exassessore romano, ma la sua versione è stata approfondita ieri nel corso di un colloquio investigativo tenuto dai militari della Guardia di Finanza. Uno snodo cruciale, a di stanza di una settimana da arresti e sequestri, che punta a raccogliere nuovi tasselli da interrogatori e deposizioni. È di questi giorni infatti l'interrogatorio di un altro nome centrale nell'inchiesta sul sistema di tracciabilità dei rifiuti, vale a dire l'imprenditore stabiese Francesco Paolo Di Martino. Difeso dai penalisti Menïàå Filippo Trofino, Di Martino ha risposto alle domande del gip, nel corso del rituale interrogatorio di garanzia, ma è stato ascoltato anche dal pm romano Paolo lelo, titolare delle indagini romane su Finmeccanica ed ha chiesto in queste ore di essere ascoltato anche dai pm napoletani. Indagine condotta dai pm Marco Del Gaudio e Catello Maresca, si indaga su una truffa milionaria. Stando a quanto emerso finora, costi del progetto sarebbero lievitati nel corso degli anni, grazie a un complicato sistema di tariffe gonfiate o a un reticolato di società legate da con tram di subfomiture. Costì montati - dicono i pm - ora agli atti anche il racconto dei protagonisti di accordiritenuti sospetti.

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