L`Europa detta la strategia «Inceneritore per bruciarle»

22 aprile 2013
Fonte: Il Mattino

Della vicenda ecoballe si è occupata più volte anche la commissione ambiente di Bruxelles che agli amministratori campani ha chiesto impegni certi per lo smaltimento delle balle. Nel piano inviato alla Uè è stato programmato un termovalorizzatore ad hoc per bruciarle tutte: l'impianto dovrebbe sorgere tra Giugliano e Villa Litemo, quella che è chiamata la città delle balle. Ma per il momento è stata avviata solo la caratterizzazione, cioè l'analisi del materiale imbustato. L'avvio dell'inceneritore, che nel primo piano inviato all'Europa era previsto per il 2014, sembra ancora molto lontano. E, tanto per completare il quadro di una situazione drammatica, bisogna ricordare che metà delle balle è tuttora sequestrata dalla magi stratura. Ma per capire la dimensione del problema è utile ricostruire la mappa dell'immondizia. La cittadella ha la sua roccaforte nel sito Lo Spesso, a Villa Literno, in provincia di Caserta dove di sono 2 milioni di tonnellate di balle. A Taverna del Re, a Giugliano, in provincia di Napoli, ma a poche centinaia di metri di distanza, ce ne sono quasi altri due. E a Giugliano di siti «prowisori» ce ne sono altri quattro. Nel Napoletano le colline di immondizia impacchettata si innalzano anche ad Acerra, a Marigliano e a Terzigno. Nel complesso le eco-balle nella provincia sono 2 milioni e 700 mila tonnellate. In Terra di Lavoro, oltre a quello di Villa Litemo, ci sono siti «prowisori» ma mai dismessi di Mardanise, Capua, San ta Maria la Fossa e (cinque) a San Tammaro per un totale di 1 milione e 714 mila tonnellate. La mappa è completata dalle 193 mila tonnellate accumulate a Casalduni e Fragneto Monforte e dalle 143 mila tonnellate di balle accumulate a Eboli, Battipaglia, Persano e Nocera Inferiore e dalle 38 mila tonnellate. Il caso Tra San Tammaro e Capua siti prowisori ma mai dismessi -

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