Rifiuti, dall' Europa nuova bocciatura

Confermato lo stop ai 46 milioni di fondi comunitari
20 aprile 2013 - Ottavio Lucarelli
Fonte: Repubblica Napoli

ANCORA una bocciatura. Ancora un no da Bruxelles. Per i rifiuti il calvario continua con la decisione della Corte di giustizia europea che ieri ha respinto il ricorso con cui l' Italia chiedeva in sostanza lo sblocco di 46 milioni di fondi Fesr destinati al piano di smaltimento rifiuti in Campania. Lo stop deciso da Bruxelles, dunque, secondo la Corte è legittimo perché direttamente collegato al finanziamento Ue delle misure al centro della procedura d' infrazione già aperta. Una procedura che riguarda il sistema di gestione e smaltimento rifiuti in Campania, in particolare per la raccolta differenziata. E non solo. Perché, tra maggio e giugno, la Commissione europea deferirà l' Italia per la seconda volta alla Corte Ue, scelta che implica una multa per non aver eseguito la prima sentenza del maggio 2010 della stessa Corte. Il tutto motivato dal fatto che il cronoprogramma non è giudicato "sufficientemente credibile" con "piani di gestione che non sembrano ugualmente sufficienti". «Fatti del passato» ribatte il sindaco Luigi de Magistris, intervenuto a un forum nella sede Ansa di Napoli: «Il provvedimento della Corte di Giustizia Ue non ci sorprende, ma si tratta di una procedura su fatti del passato, fatti del 2006». De Magistris guarda avanti: «Entro la fine dell' anno la raccolta portaa porta riguarderà mezzo milione di persone, superando così anche la città di Torino. Non dimentichiamo che Napoli ha subito dai governi Berlusconi e Monti i tagli più pesanti, intorno ai 450 milioni di euro. E il nostro no ad avere sul territorio cittadino un impianto di termovalorizzazione è stato dettato da una scelta chiara, non ideologica. Una scelta di campo, criticabile ma molto coerente». Il Comune minimizza, ma comunque arriva dall' Europa una nuova e pesante bocciatura. Per il vicesindaco Tommaso Sodano «la decisione della Corte di giustizia è un atto dovuto, essendo ancora aperta la procedura di infrazione verso lo Stato italiano iniziata nel 2006». «Si tratta comunque - aggiunge - di una decisione che non intacca i finanziamenti comunitari a supporto dell' estensione della raccolta differenziata e della realizzazione degli impianti intermedi in città. L' infrazione europea, infatti, nasce negli anni della drammatica emergenza rifiuti per la pessima gestione del ciclo e per la mancata raccolta differenziata». Stessa linea in Regione. «Un atto dovuto - conferma in via Santa Lucia l' assessore all' ambiente Giovanni Romano - perché la Corte non avrebbe potuto decidere diversamente. Per quanto ci riguarda, la decisione non influisce sul programma di attività. Seguendo quanto le autorità europee ci hanno indicato in precedenti occasioni, abbiamo già avviato la riprogrammazione delle risorse 2007-2013. Andremo avanti, quindi, per attuare i progetti su raccolta differenziata e impiantistica». Ma l' assessore Romano va oltre: «L' annunciato eventuale secondo deferimento dell' Italia, in ogni caso, non credo che riguardi solo la Campania ma anche altre regioni. Per quanto riguarda la nostra regione, entro il 15 maggio prossimo presenteremo un nuovo report con il piano di lavoro impostato e con un piano di gestione efficiente. Nei mesi scorsi abbiamo già illustrato tutto e la Commissione petizioni dell' Unione europea ha espresso apprezzamenti a febbraio»

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