Il cda della società

Bagnolifutura: dal sequestro stop allo sviluppo

17 aprile 2013
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

 Il cda della società Bagnolifatura: dal sequestro stop allo sviluppo NAPOLI — Dopo la bufera dell`inchiesta giudiziaria per disastro ambientale, il consiglio di amministrazione della Bagnolifutura, società che cura la bonifica «ha preso atto del decreto di sequestro dei suoli della società emanato dalla Procura di Napoli che trae origine da fatti accaduti negli anni passati e non imputabili all`attuale vertice aziendale». «In ordine a tale vicenda» la società «è fortemente interessata affinchè si faccia piena luce sulla verità dei fatti con particolare riguardo al futuro di Bagnoli e della sua popolazione. Gli effetti gravi del provvedimento, intervenuto peraltro con notevole ritardo, impattano non soltanto sulla vita di Bagnolifutura ma cosa ancor più rilevante sullo sviluppo dell`area stessa e di Napoli ovest, facendo di Bagnoli una questione nazionale». Il Cda ha rilevato che, il provvedimento di sequestro, verso il quale sarà presentata istanza di riesame, di fatto determina l`interruzione delle attività di sviluppo attivate e di quelle in corso, per cui si è provveduto a convocare l`assemblea dei Soci affinchè prenda atto di tale situazione e delle conseguenze da esso derivanti adottando le iniziative che riterrà opportune. Per il presidente, Omero Ambrogi, «gli sforzi compiuti da parte di tutto il Consiglio di Amministrazione e del direttore generale per raddrizzare una situazione di forte criticità, ereditata dalle passate gestioni, cominciavano a produrre l`effetto di avviare il rilancio economico ed occupazionale di Bagnoli. Ð provvedimento dei giudici interrompe da un lato il processo faticosamente avviato di risanamento della società e le ipotesi progettuali per una trasformazione, necessaria, della mission di Bagnolifutura più volte proposta all`amministrazione comunale e dall`altro rischia di esporre quest`area ad un periodo di ulteriori rinvii e ritardi mettendo a dura prova la tenuta delle scelte urbanistiche vigenti aprendo la strada ad eventuali speculazioni». Il Cda di Bagnolifutura, inoltre, come anticipato al Corriere del Mezzogiorno dal presidente della società di trasformazione urbana, «in costanza del sequestro delle aree» ha disposto la sospensione della procedura di tutti bandi in corso.

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