Disastro ambientale la bonifica a BAgnoli è truffa allo Stato

LA PROCURA DI NAPOLI SEQUESTRA L'AREA EX ETEENIT E ITALSIDER INDAGANDO 21 MANAGER E FUNZIONARI
TRA LORO L`ORGANIZZATORE DELL`AMERICA`S CUP
12 aprile 2013 - Vincenzo lurillo
Fonte: Il Fatto Quotidiano

Prendi un`area inquinata, ferita gravemente da decenni di fabbriche e acciaierie. Sottoponila a una bonifica fasulla, che si rivela un semplice rimescolamento dei veleni, col risultato di spargerli ovunque, anche dove non c`erano. Affida i controlli a enti in palese conflitto d`interesse, dove l`unico obiettivo sembra quello di pompare fondi pubblici per cifre da capogiro. Il risultato è il disastro ambientale dell`ex Eternit e Italsider di Bagnoli, periferia ovest di Napoli con vista sul mare. Un disastro costato 107 milioni di euro. Da ieri l`area che fu il cuore industriale di Napoli è sequestrata nell`ambito di un`inchiesta coordinata dal pm di Napoli Stefania Buda e condotta dai carabinieri del Noe. Indagini che hanno preso il via dalla denuncia di una signora residente nei paraggi che si era ammalata di un cancro ai polmoni: "Non fumo, nella mia famiglia non ci sono altri casi". La signora purtroppo è morta e anche Bagnoli non se la passa bene. Il danno ambientale è "rilevante ed irrimediabile", scrivono i giudici.
METAFORA di una Napoli in ginocchio, dove il sindaco Luigi de Magistris la mattina si sveglia e non sa quale emergenza dovrà rincorrere. Nelle ultime settimane, in successione: il crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia, l`incendio doloso di Città della Scienza, la furiosa contestazione dei commercianti arrivati a sparare mortaretti davanti Palazzo San Giacomo contro la Ztl. È questo il quadro che tra pochi giorni accoglierà il ritorno dei preliminari dell`America`s Cup sul mare prospiciente la via Caracciolo pedonalizzata. Ma l`euforia dell`anno scorso è un lontano ricordo: tra i 21 indagati di Bagnoli c`è Mario Hubler, l`amministratore unico di Acn, la società organizzatrice della gara. Dal luglio 2007 al febbraio 2012 Hubler è stato direttore generale di Bagnolifutura spa, la società del Comune di Napoli che ha la mission di riqualificare l`area e invece, secondo la Procura, l`avrebbe accompagnata verso la catastrofe ambientale. Nell`elenco degli indagati, tra tecnici Arpac, Provincia e Comune di Napoli e delle ditte incaricate delle attività di bonifica del sito, oltre all`ex direttore generale del ministero dell`Ambiente Gianfranco Mascazzini, compare la nomenclatura bassoliniana-iervoliniana che ha lottizzato politicamente Bagnolifutura negli ultimi 10 anni: Sabatino Santangelo e Rocco Papa, che si sono alternati nei ruoli di presidente della spa e di vicesindaco di due giunte lervolino. Chi ha memoria lunga ricorda che la prima location scelta per l`America`s Cup era proprio Bagnoli: avrebbe dovuto ospitare le infrastrutture e ci fu chi arrivò a ipotizzare di `incartare` la colmata con un telo per proteggere i velisti e i mèmbri dei team dal contatto con sostanze inquinanti. Non se ne fece nulla, anche perché la notizia di un`inchiesta in corso era nota e con essa il rischio di far annullare le gare. La colmata, il simbolo del fallimento delle politiche per Bagnoli, sta ancora lì. I magistrati ne de finiscono la rimozione "doverosa" e tratteggiano l`urgenza di "un nuovo progetto di bonifica e/o messa m sicurezza permanente che rispetti la destinazione urbanistica come prevista dagli attuali strumenti urbanistici" e di un dettagliato piano di interventi "da ultimare tra i sei e i dodici mesi". Per attuarli i giudici hanno nominato custode-amministratore l`attuale presidente di Bagnolifutura, Omero Ambrogi, (totalmente estraneo all`inchiesta).
TRA LE PORCHERIE descritte nelle 100 pagine del decreto di sequestro, ci sono le morchie sotterrate di nascosto nel Parco dello Sport di Bagnoli. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, le morchie (residui gommosi della lavorazione dei metalli pesantemente inquinati da idrocarburi) sono state mescolate al terreno e fatte scomparire grazie a false certificazioni che qualificavano le morchie oleose come terreni "di ri porto". Dice al telefono un tecnico che non sa di essere intercettato: "Sai che hanno fatto? Hanno cacciato fuori queste altre morchie, che cosa hanno fatto, le hanno mischiate con il terreno, per non far risultare morchie e far risultare riporto C". L`interramento fu completato durante il week end tra il 6 e il 7 ottobre di sei anni fa. E la chiamavano `bonifica`.

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