Ventuno indagati, tra cui gli ex vicesindaci Santangelo e Papa. Rifiuti industriali sepolti nel Parco dello Sport. Non ci sono più fondi

Bagnoli, vent`anni buttati via "A Bagnoli disastro ambientale" sequestrata l`area della bonifica

L`accusa: interventi solo virtuali ma costati 107 milioni
Conflitto di interessi tira pubblici e scambio di ruoli tra controllori e controllati.
Il Gip: nuovo piano di lavori
12 aprile 2013 - Dario Del Porto
Fonte: Repubblica Napoli

A BAGNOLI una bonifica «virtuale» costata 107 milioni. È l`accusa della Procura, che ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dellacolmatae delle aree del quartiere dove sorgevano gli stabilimenti industriali Italsider ed Eternit. Ventuno indagati, fra i quali gli ex vicesindaci Rocco Papa e Sabatino Santangelo e il presidente di America`s Cup Napoli Mario Hubler. Ipotizzati i reati di disastro ambientale etruffa. Il gip collegiale ha indicato le iniziative da intraprendereperporreriparo alla gra ve situazione ambientale determinata nel quartiere, tra «conflitti di interesse» e «interscambio di ruoli tra controllori e controllati».
RIFIUTI industriali sotterrati nell`area del Parco dello Sport, idrocarburi sversati in mare a causa del cattivo funzionamento della barriera idraulica. E un contesto «di generalizzato conflitto di interesse» con «interscambio di moli tra controllori e controllati». Altro che risanamento del territorio. A Bagnoli, accusa la Procura, la bonifica costata 107 milioni sarebbe stata «effettuata solo virtualmente» e anzi avrebbe addirittura «aggravato l`inquinamento dei suoli» determinando «un pericolo ambientale con immensa capacità diffusiva che coinvolge l`integrità della salute di un numero non individuabile di persone». La dismissione infinita del quartiere passa ora per la via giudiziaria, con il sequestro preventivo delle aree degli ex complessi industriali Italsider ed Eternit e l`indicazione da parte dei giudici un nuovo dettagliato programma di interventi da eseguire nella zona in un periodo compreso «tra i sei ed i dodici mesi». Gli indagati sono 21, fra questi due ex vicesindaci, Rocco Papa e Sabatino Santangelo, che si sono avvicendati anche alla presidenza di Bagnolifutura, l`attuale presidente di America`s Cup Napoli, Mario Hubler,dg di Bagnolifutura tra il 2007 e il febbraio 2012, e il dirigente del ministero dell`Ambiente Gianfranco Mascazzini. Fra i reati ipotizzati, truffa e disastro ambientale.Ildecretoèstatofirmatodalgip in composizione collegiale (presidente Bruno D`Urso, estensore Francesco Chiaromonte, alatere Luigi Giordano) su richiesta del pm Stefania Buda, con il coordinamento dei procuratori aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fragliasso. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del comando pro vinciale diretto dal colonnello Marco Minicucci e dai militari del Noe. Sotto sequestro finiscono l`area tematica 2-Parco dello Sport, il Parco Urbano lotto 1, entrambe «già ufficialmente sottoposte ad attivitàdibonifica», spiega la Procura. Quindi la porzione dell`area tematica 1 parco urbano, su cui sono ancora in corso i lavori. E l`intera area della colmata, non ancora bonificata, dove secondo gli inquirenti è emersa «l`inefficacia del sistema di messa in sicurezza del sito» che avrebbe determinato «la conseguente immissione in mare di sostanze inquinanti e pericolose per la salute». Lo scenario delineato dalla Procura configura un quadro allarmante, dove i soggetti«preposti alla vigil anzaambien- tale» avrebbero «avallato le scelte procedurali della Bagnolifutura», determinando così «il progressivo scadimento degli obiettivi di bonifica e dei controlli ambientali. Il provvedimento individua come custode-amministratore delle aree l`attuale presidente di Bagnolifutura, il magistrato in pensione Omero Ambrogi. Per il sito della ex Italsider, il collegio dell`ufficio gip chiede «un nuovo progetto di bonifica e/ o messa in sicurezza permanentecherispetti la destinazione urbanistica come prevista dagli attuali strumenti». Appare «doverosa», sottolineano i giudici, la rimozione della colmata. Ma nel frattempo occorre «un recupero di efficienza del complessivo sistema di messa in sicurezza di emergenza già costruito nel 2002 e in parte implementato nel 2008, funzionale a evitare la dispersione degli inquinanti in aria o in mare. Il decreto sollecita inoltre «un sistema stabile e continuo di controlli di qualità sulle acque in ingresso e in uscita dal sistema depurativo». Sulle responsabilità dei singoli dovranno essere i giudici ad esprimersi all`esito dei diversi gradi di giudizio e gli indagati potranno fomirela propria versione in merito ai fatti sotto inchiesta. Secondo la difesa, non si può parlare di «bonifica virtuale». Al contrario, gli interventi sarebbero stati eseguiti per un`estensione maggiore rispetto alla nuova previsione del piano urbanistico di Bagnolifutura e solo su questo punto, aggiungono i legali, sarebbe imperniata l`ipotesi di truffa. L`inchiesta era partita dalla denuncia di una cittadina, non fumatrice e senza indici di familiarità ai tumori, che riteneva di essersi ammalata di cancro al polmone per aver abitato sin dalla nascita nella zona di Cavalleggeri d`Aosta, proprio a ridosso dell`a rea ex industriale di Bagnoli. Ma questa donna non conoscerà mai la risposta agli interrogativi che l`avevano tormentata durante la malattia: il suo cuore si è fermato due anni fa.

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