«SI EVITI IL RICORSO AI LICENZIAMENTI»

Astir, i lavoratori salgono sui tetti Dai sindacati appello a Caldoro

27 marzo 2013
Fonte: Roma

NAPOLI. Nuova clamorosa protesta dei dipendenti dell`Astir, la società con 460 maestranze che opera per la Regione Campania in attività di bonifica e recupero ambientale. I lavoratori, ieri pomeriggio, sono saliti sul tetto del palazzo adiacente a quello del consiglio regionale (neua foto la contestazione). La protesta è partita, nel momento in cui, gli operai hanno saputo che la seduta del consiglio regionale, prevista per ieri pomeriggio, è stata spostata dopo le festività pasquali. Infatti, venerdì scorso, i lavoratori avevano incontrato i capogruppo di maggioranza e opposizione in Consiglio, dove era stato prospettato che, nel corso del consesso, sarebbe stata affrontata la questione della rettifica richiesta dalla Corte dei conti in merito alla costituzione della nuova società Campania e Servizi e l`erogazione dei 7 milioni di euro che avrebbe consentito il pagamento di 10 mesi di mensilità arretrate ai dipendenti Astir. Un`altra notizia ha però contribuito ad agitare gli animi. «Abbiamo saputo - hanno raccontato le maestranze · da alcuni organi di stampa che il liquidatore dell`Astir avrebbe inviato a tutti i lavoratori la lettera di messa in mobilità. La situazione è delicata e apprendere queste notizie può provocare gesti inconsulti perché c`è tanta rabbia e disperazione». In merito, Cgil, Cisl, ¹1 e Ugl, in un comunicato congiunto, hanno chiesto l`intervento immediato del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, « per evitare il ricorso ai preannunciati licenziamenti da parte di Astir e procedere alla Cassa integrazione in deroga. Ciò al fine di difendere e tutelare tutti quei posti di lavoro che dovranno transitare in Campania Ambiente e Servizi». Sulla vertenza U consigliere regionale di Città Nuove, Angelo Marino, ha affermato: «Mi associo alla posizione espressa dai sindacati» ed ha anche rassicurato: «Avviare le procedure per il licenziamento non significa licenziare i lavoratori e, per questo, bisognerebbe evitare allarmismi che danneggiano i lavoratori stessi e concentrarsi sulle uniche soluzioni che l`ordinamento giuridico mette a disposizione nel mondo del lavoro per la salvaguardia dell`occupazione nelle fasi di crisi, ovvero la cassa integrazione». E Nicola Marrazzo ed Eduardo Giordano (Moderati) accusano: «Sono i lavoratori i grandi assenti, i cosiddetti dimenticati, nella legge fFinanziaria 2013. Non c`è motivazione che tenga per giustificare il silenzio, nella prossima manovra di bilancio, sulle tante vertenze di lavoro che stanno lacerando la nostra regione, pensiamo ad esempio ai lavoratori idraulici forestali e a quelli dell`Astir». 

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