Rifiuti, ricorso alla Corte Ue: Con Lo Uttaro salute a rischio

27 marzo 2013 - Giulia Fucci
Fonte: Il Denaro

Lo Stato Italiano discrimina gli abitanti della Campania perché li garantisce meno della restante popolazione nazionale. È l`accusa mossa da 19 cittadini residenti a Caserta e San Nicola La Strada che hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell`uomo contro lo Stato italiano per la gestione della discarica in località Lo Uttaro. Nel ricorso i cittadini sostengono che le autorità, aprendo la discarica e non provvedendo poi alla sua bonifica e al ripristino ambientale, hanno messo a repentaglio la loro salute e quindi violato la Convenzione europea dei diritti umani. Inoltre, affermano che lo Stato italiano discrimina gli abitanti della Campania perché li garantisce meno della restante popolazione italiana. Nel comunicare il ricorso al governo i giudici della Corte hanno sottoposto alle autorità una serie di domande. Lo Stato dovrà fornire dettagli sulle misure prese per assicurare il rispetto della salute delle persone che vivono nelle vicinanze, e se a dispetto di quanto fatto ci sono stati effetti negativi. Inoltre, dovrà dire come è stato dato seguito alla decisione presa nel 2010 di bonificare l`area. La Corte vuole inoltre essere messa al corrente di tutti i procedimenti penali e civili concernenti la discarica e il punto a cui sono arrivati. Quello di Lo Uttaro non è l`unico ricorso pendente all`Ue sulla vicenda rifiuti in Campania. Qualche giorno fa la Commissione europea ha reso noto di essere sul punto di chiedere una multa di decine di milioni di euro all`Italia nel l`ambito della procedura di infrazione per la gestione dei rifiuti In Campania. Ufficialmente la Commissione sta ancora analizzando la situazione, ma la tiste notizia potrebbe giungere entro il mese di maggio. Notizia che tuttavia il vicesindaco di Napoli smentisce. "Abbiamo sentito le nostre fonti dei ministeri dell`Ambiente e per gli Affari europei - afferma e ci dicono che a loro non risulta nessuna iniziativa europea in questo senso". "È un mistero - aggiunge Sodano · sappiamo che la procedura non è stata ancora chiusa, ma è aperta dal 2006, quindi non so da dove nasca questa notizia in questo momento. Del resto non abbiamo avuto più incontri dal momento della consegna delle relazioni". Sodano si dice sorpreso perché "solo poche settimane fa sono arrivati invece apprezzamenti da parte della Commissione per gli sforzi fatti e lo stesso Janez Potocnfk (commissario europeo per l`Ambiente, ndr), pochi giorni fa, ha detto che c`era attenzione su Napoli e sulla Campania e che c`era la possibilità anche di valutare il finanziamento di possibili interventi". Il vicesindaco con delega all`Ambiente si augura comunque che la multa non arrivi, sottolineando che "sarebbe grave che per un`iniziativa del 2006, durante un`altra gestione, a pagare fossero oggi i cittadini della regione e le istituzioni che hanno sempre fatto sforzi per andare avanti e per migliorare il servizio". Sodano ricorda che "la differenziata porta a porta raggiunge ormai 300 mila cittadini e. In questi quartieri, è al 68 per cento, mentre nella media siamo al 26,5 percento, contro ti 14 per cento registrato al nostro insediamento. Prima dell`estate - aggiunge - partiamo con un`altra gara per altri 100mila abitanti". Interna di finanziamenti, il vicesindaco spiega che il Comune si sta "candidando per un impianto di compostaggio e a chiederne il finanziamento, visto che uno dei punti deboli evidenziati dall`Ue riguarda la necessita` di questo tipo di impianti in Campania. Dobbiamo andare in questa strada e In quella delle ¡sole ecologiche", conclude I vicesindaco.

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