Parla Carlo Schiattarella, perito in fisica nucleare e vicepresidente del comitato civico Vomero Arenella

"Troppi veleni, situazione inaccettabile rilevatori mutilati dove ci sono bambini".

13 marzo 2013 - GIUSEPPE DEL BELLO
Fonte: Repubblica Napoli

LA SITUAZIONE è peggiore di quello che sembra. «Contesto lo sforamento a 36: i giorni addirittura sono 40». Non fa sconti Carlo Schiattarella, perito in fisica nucleare e vicepresidente del Comitato civico Vomero-Arenella. «Il ragionamento sarebbe valido se il rilevamento riguardasse un abitante della Ferrovia che non si muove mai da casa. Ma se si sposta e raggiunge altre zone della città dove in giorni diversi si registrano inquinanti sopra-soglia, ecco che scatterebbe l`effetto somma: i polmoni avrebbero respirato veleni molto più di quanto rilevato».
Che cos`è che va peggio? «Sicuramente il "peso" dei veleni. D valore limite delle polveri nonaumentagradualmente,ma quasi raddoppia direttamente».
Nessun beneficio dalla Ztl? «In tutte le aree che avrebbero dovuto trame vantaggio, ci siamo ritrovati con il PM10 e con il benzene. Vorremmo tanto conoscerne i valori: siamo a punte orarie anche di 15 o 19 microgrammi. E, anche se poi ci ritroviamo a una media annua di 4 o 5, resta il dramma di picchi particolarmente dannosi».
Sono attendibili i datì Arpac? «Qui si va avanti con gli algoritmi. Guarda caso, il report dell`Arpac registra che alcune centraline sono in corso di adeguamento, ma in realtà si sono limitati a eliminare i sensori dell`ossido di carbonio alla scuola Vanvitelli e al Santobono».
Si spieghi. «Sempre nell`ambito di una colpevole disattenzione, proprio alla Vanvitelli da gennaio 2012nonc`èpiùlaletturadelPM 2,5. La verità è che l`unica risposta all`adeguamento è stata mutilare i rilevatori proprio dove vivono i bambini. La legge dice che dove ci sono dati storici di superamento non andava disattivato il sensore. E poi, c`è lo scandalo del Museo».
Quale scandalo? «L`Arpac farebbe bene a disattivare il sensore del Museo visto che è perennemente in manutenzione. Situazione inaccettabile, in una regione che muore di veleni. Eppure basterebbe poco...».
In che senso? «Non ci vorrebbero neanche tanti soldi, basterebbe utilizzare i deposimetri o i "radielli": assorbitori dell`aria ambientale su cui si depositano i veleni damonitorare. Avremmo una lettura più corretta che non risente dei picchi».
La responsabilità è tutta del traffico? «No, le auto non sono le uniche colpevoli. Le buche e la qualità dell`asfalto che si degrada si aggiungono alla vetustà del parco auto. Ma almeno lavassero le strade, come si fa a Parigi, con l`acqua non potabile. È triste, con tante eccellenze che abbiamo non riuscire a risolvere i problemi. Il personale dell`Osservatorio di Capodimonte ha costruito uno strumento chemisura le polveri sulla coda della cometa P67 che incontrerà nel 2014 la sonda rosetta della Nasa, mentre noi spendiamo tanti soldi per far funzionare l`Arpac. Inutilmente. Almeno dessero la corretta comunicazione dei dati perrispetto della cittadinanza».

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