Caos Consorzi «No ai passaggi del personale in altri enti»

La Regione Romano: «La chiusura impossibile fino a giugno I Comuni si attivino»
12 marzo 2013 - Re.Cro.
Fonte: Il Mattino

Mentre arriva la notizia della ripresa del funzionamento, dopo la manutenzione, del termovalorizzato ê di Acerra, sul fronte delle strutture di raccolta dei rifiuti scoppia un`altra polemica. E si apre un braccio di ferro sulla collocazione al lavoro di alcuni dipendenti dei consorzi di bacino. Tutto nasce da unanota dell`assessorato regionale all`Ambiente indirizzata ai commissari liquidatori Lorenzo di Domenico e Gaetano Farina Briamonte in cui fa il punto sulle problematiche relative al Consorzio: i commissari avevano annunciato la chiusura delle attività a partire da ieri. Ma «l`attività del Cub, allo stato, non può cessare», dice l`assessore Giovanni Romano che aggiunge: «Comprendiamo l`assoluta e oggettiva situazione di degrado finanziario denunciata dai commissari, ma è chiaro che i Consorzi non possono essere sciolti almeno fino al 30 giugno, quando scadranno gli effetti della Legge 26 del2010, sarà attuata la legge sulla spending review nella parte che prevede che l`intero ciclo di smaltimento dei rifiuti torni interamente in capo ai Comuni e sarà pronta la nuova legge regionale di regolamentazione della materia. Per quanto riguarda le criticità finanziarie - conclude l`assessore Ro- 1 rifiuti Caos Consorzi «No ai passaggi del personale m altri enti» mano - chiediamo ai Comuni di assumere le necessane iniziative per il ripianamento dei debiti verso i Consorzi». Intanto, i sindacati di riferimento dei Cub diffidano «il liquidatore, il legale rappresentante della Sapna, i sindaci facenti parte del Consorzio di bacino di Napoli e Caserta a non procedere ad alcun passaggio di lavoratori alle aziende subentranti nei Comuni e nelle società provinciali ivi compreso Sapna e Gisec perché illegittimo e favorirebbe personale assunto dall`ecomafia che usa la violenza per scavalcare le graduatorie», attacca Vincenzo Guidotti. La lettera del Sindacato azzurro contiene quindil`avvertimento ai presidenti delle Province di Napoli e Caserta «che in caso di mancato intervento sirenderanno correi neireati di omissione d`atti d`ufficio commessi dal soggetto liquidatore nella mancata applicazione della legge 26/2010 e la mancata convoca zione delle organizzazioni sindacali per la determinazione dei criteri previsti per legge nonché della richiesta alla magistratura dell` accertamento dell`esistenza del voto di scambio alle recenti elezioni, nonché dell`intersse di alcuni soggetti politico-istituzionali che attualmente gestiscono le società partecipate delle Province interessate».

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