Problema Tares «Si potrebbe almeno rinviare la Tares al 2014 e consentire ai Comuni di incassare subito la Tarsu»

Sos rifiuti, la Regione chiede aiuto al Governo

Romano: rischiamo la paralisi se i Comuni non incassano Da domani si ferma il Consorzio unico di Napoli e Caserta
9 marzo 2013 - Angelo Lomonaco
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — È un allarme rosso, anzi un doppio allarme rosso quello lanciato dall`assessore regionale all`Ambiente Giovanni Romano, che ha indirizzato una lettera al premier Monti, al ministro Clini, al sottosegretario Fanelli e al direttore del ministero Pernice chiedendo il loro intervento. Un doppio allarme perché Romano, a proposito dei rifiuti in Campania, afferma senza mezzi termini che «è chiaramente evidente che l`intero sistema è sul punto di collassare». Ma anche perché, sottolinea l`assessore, «occorre tener conto che, oltre alle ripercussioni di natura ambientale derivanti dal potenziale blocco delle attività di raccolta e smaltimento, si acuiranno inevitabilmente le tensioni sociali, già prossime al livello di guardia, per la mancata corresponsione delle spettanze ai lavoratori dei Consorzi di bacino in liquidazione che ascendono a oltre 3.000 unità». Di questi, spiega Romano, «solo una parte è stata assorbita dalle Province per il tramite delle società provinciali (circa 200 unità), ulteriori 1.800 unità risultano collocate nelle attività di raccolta dei rifiuti e circa 1.000, in particolare nel Consorzio unico Napoli-Casería, risultano non impiegate». La situazione non è nuova: allora perché l`assessore ha deciso di prendere carta e penna proprio in questo momento? Ï motivo è che il commercialista Lorenzo Di Domenico, ennesimo commissario liquidatore del Consorzio unico di Napoli e Casería, ha annunciato il blocco totale delle attività a partire da domani, «attesa l`impossibilità di proseguire l`ordinaria gestione». Più in generale, perché stanno cominciando a manifestarsi concretamente le conseguenze dell`entrata in vigore della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che ha sostituito la Tarsu. Ð decreto legge i del 2013, convcrtito poi nella legge il, prevede infatti che il pagamento debba avvenire a luglio, e i mancati incassi nei primi mesi dell`anno — come prevedibile e previsto — stanno creando considerevoli difficoltà a tutti i Comuni italiani nel pagamento dei soggetti che provvedono alla raccolta, al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti. Infatti il governatore Caldoro si è rivolto al presidente Errani che ha posto la questione all`ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni per la riuniione di mercoledì. Ma la situazione è ancora più complessa in Campania, dove la legge 26 del 2010 imponeva l`accreditamento della Tarsu prima e l`impone della Tares ora su un conto corrente «dedicato», e dove le amministrazioni comunali non possono neppure effettuare anticipazioni di cassa attingendo ai propri bilanci. Del resto quelle casse sono vuote perché «i trasferimenti erariali a favore dei Comuni — scrive Romano — dal corrente anno, si sono sostanzialmente interrotti perché sostituiti dai proventi delllmu che, come è noto, si riscuote in acconto nel mese di giugno e a saldo nel mese di dicembre». Insomma, conclude l`assessore, stanno venendo a mancare i flussi di cassa che hanno finora consentito al cido di mantenersi in equilibrio nonostante l`accumulo di rilevanti morosità». Già, perché a completare il quadro del «fragile equilibrio del ciclo integrato dei rifiuti», c`è un buco di 800 milioni. Questo è il debito complessivo dei Comuni, quantificato dalla Regione attraverso un monitoraggio. Di contro, i Consorzi di bacino vantano crediti per 200 milioni nei confronti degli stessi Comuni, dell`Unità tecnica della Protezione civile e delle società provinciali, le quali hanno complessivamente un passivo di circa 350 milioni. Un groviglio di problemi che appare inestricabile e che comunque non è la Regione a potere sciogliere. Infatti, Romano scrive a ministri e dirigenti per sollecitare un «urgente e non rimandabile» intervento normativo da parte del Governo per scongiurare il doppio allarme imminente. Qual è la proposta? L`assessore Romano ipotizza che sia rimandata al 2014 l`introduzione della Tares e sia consentito ai Comuni di incassare subito la Tarsu. Non sarebbe una soluzione definitiva ma almeno avrebbe effetto immediato ed eviterebbe che la Campania sia «sommersa» dai rifiuti e dalle tensioni sociali nel giro di pochi giorni. Salvo poi ricominciare la ricerca di soluzioni strutturali per il ciclo dei riliuti, per colmare la voragine del debito e per dare un futuro ai lavoratori dei Consorzi in procinto di perdere la propria occupazione.

Powered by PhPeace 2.6.4