Ieri è stato approvata la relazione della commissione per le petizioni: contiene la richiesta all'Ue di sbloccare le quote del 2007

Rifiuti, servono i fondi dall`Europa

I finanziamenti non potranno essere appannaggio del Comune di Napoli, ma della Regione
21 febbraio 2013 - Iolanda Chiuchiolo
Fonte: Cronache di Napoli

NAPOLI - I fondi per la gestione dei rifiuti m Campania vanno sbloccati. Lo ha chiesto la Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo alla Commissione Europea approvando ieri all`unanimità il rapporto sulla missione degli eurodeputati dello scorso mese di ottobre. La Commissione per le Petizioni ha riconosciuto e`confermato le gravi accuse sollevate dai firmatari in merito alle falle nella gestione dei rifiuti industriali e domestici m Italia. Ma ha anche preso atto che molti passi in avanti sono stati fatti nella gestione dei rifiuti. Ora le autorità locali devono proseguire lungo questa strada e attuare "in modo efficace" i piani di gestione rifiuti del 2011. Alle autorità regionali campane viene riconosciuto di "aver ßnalmente sviluppato una strategiaper i rifiuti più coerente e pratica per la regione". Ma tale strategia ora "dovrà essere adeguatamente ed efficacemente coordinata con le autorità e i livelli provinciali e comunali, garantendo la prosecuzione degli sforzi ata a mantenere il pieno controllo del settore in mani pubbliche ". Per i deputati europei resta comunque "la necessità" che i piani di gestione dei rifiuti, descritti alla commissione dall`assessore all`Ambiente nel 2011, "siano efficacemente attuati". Rispetto alla bozza prodotta dalla commissione nella riunione di ieri non è stato approvato l`emendamento che chiede di i mettere a disposizione finanziamenti per sostenere gli Sforzi delle amministrazioni locali e in particolare di quella comunale di Napoli. La Commissione ha inteso infatti invitare la Commissione europea a mettere a disposizione quei finanziamenti, in particolare i fondi strutturali congelati dal 2007, necessari per sostenere gli sforzi di tutte le autorità locali della Campania, che hanno dimostrato e dimostrino il loro totale impegno ad attuare una politica dei rifiuti credibile nel settore pubblico, assicurando quindi che l`Unione europea sia in grado di fornire assistenza ove possibile, garantendo migliori condizioni di vita per la popolazione locale in termini di tutela della salute e dell`ambiente e di pulizia urbana. Spiega il senso dell`approvazione di ieri il presidente della Commissione Erminia Mazzoni: "Il rapporto viene trasmesso `alla Commissione Europea alla quale rivolge due importanti appelli: sbloccare i fondi per la gestione in Campania e avviare una nuova messa in mora per è Lazio - ha dichiarato l`europarlamentare sannita -. Il voto all`unanimità conferisce forza al messaggio che la Commissione Europea non potrà ignorare". Per quanto riguarda invece la richiesta dello sblocco dei fondi Ue in favore della città di Napoli, Mazzoni spiega: "Ci sono due le obiezioni di carattere formale emerse: i fondi Uè congelati dal 2007 fanno parte dell`agenda per il 2001/2006, gestita per Regolamento dalla Regione. In questa situazione il Comune capoluogopuò essere soggSfto attuatore, ma non diretto. Quindi il ciclo dei rifiuti. La legislazione nazionale - sicuramente discutìbile, ma certo non modificabile con un rapporto della commissione per le Petizioni -prevede l`assegnazione di compiti specifici al Comune in una distribuzione di competenze che vede inevitabilmente coinvolta la Regione. Staremo al fianco dei cittadini per tenere d`occhio gli sviluppi". Ha espresso compiacimento per il riconoscimento ottenuto Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania: "Dobbiamo continuare su questa strada in questo lavoro difficile e lungo. Mi fa piacere che i riconoscimenti siano stati verifìcatì sul campo - ha sottolineato Caldoro - La credibilità del piano regionale è stata approvata dall`Europa". Il vicesindaeo Tonunaso Sodano ha dichiarato: "Napoli è dunque sulla strada giusta ma l`Unione Europea e il governo devono sbloccare i fondi per l`estensione del porta a porta in tutta la città e per la costruzione degli impiantì di compostaggio". La commissione Petizioni chiede inoltre di abrogare immediatamente lo "stato di emergenza-riftutì" e i poteri conferiti al commissario straordinario visto che tale posizione si è rivelata inadeguata alle necessità di un`appropriata gestione dei rifiuti, soprattutto in ragione delle sue priorità a breve termine e di scarsa portata. Piuttosto, nel documento approvato, si sottolinea che sarebbe invece necessario fronteggiare temi sostanziali che costituiscono un problema di medio e lungo termine più ampio e strutturale. La commissione chiede al ministro dell`Ambiente di "agire con decisione sulla modißca del paradigma, onde chiarire una volta e per tutte i rispettivi livelli di responsabilità delle autorità politiche . In merito la risposta del ministro all`Ambiente Conrado Clini secondo cui la relazione approvata dal Parlamento Europeo, "descrive una situazione che è stata superata dal decreto ministeriale del 3 gennaio. Il decreto - spiega - è finalizzato ad attuare pienamente la legislazione italiana e le direttive europee senza il ricorso a poteri straordinari".

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