IL DOSSIER IL PARLAMENTO: SITUAZIONE MIGLIORATA , MA IL CONTROLLO DEVE ESSERE PUBBLICO . ORA LA COMMISSIONE SBLOCCHI I FONDI

Rifiuti, l`Europa promuove Napoli

21 febbraio 2013 - Michele Paoletti
Fonte: Giornale di Napoli

Mentre si affronta l`emergenza per lo stop temporaneo al termovalorizzatore di Acena, sui rifiuti la Campania incassa l`ok del Parlamento Europeo. «Le autorità regionali campane hanno finalmente sviluppato una strategia per i rifiuti più coerente e pratica per la regione». È quanto si legge nel rapporto finale della Commissione per le Petizioni. Il piano «dovrà essere adeguatamente ed efficacemente coordinato con le autorità e i livelli provinciali e comunali, garantendo la prosecuzione degli sforzi atti a mantenere il pieno controllo del settore in mani pubbliche». La Commissione sottolinea anche «la necessità che i piani di gestione dei rifiuti» descritti alla commissione dall`assessore regionale all`Ambiente, Giovanni Romano, nel 2011, «siano efficacemente attuati, anche con maggiori sforzi nell`adeguata applicazione della gerarchla dei rifiuti, come definita neBa direttiva dell`Unione Europea, relativa alla gestione dei rifiuti». La Commissione ha giudicato positivamente anche le azioni intraprese dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania «a favore di una partecipazione pubblica più efficace nella supervisione e nel controllo della gestione dei rifiuti, e raccomanda che tale approccio sia attuato a tutti i livelli di governo nella regione». D Parlamento ha poi fatto appello alla Commissione europea perché sblocchi i fondi per la gestione dei rifiuti a Napoli. «La situazione della gestione dei rifiuti in Italia resta profondamente critica», dice la laburista olandese che ha guidato la missione, Judith Merkies, sottolineando però che «la città di Napoli ha presentato un piano realistico» e che «il nuovo sindaco ha dimostrato un serio impegno a mettere m atto il piano e ad aprire un dialogo con i cittadini». La necessità di «superare l`emergenza» è espressa anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Robería Angelilli (Pdl). «Le autorità italiane - dice - dovranno tenere conto delle chiare indicazioni arrivate da Bruxelles. Il giudizio espresso è chiaro: bisogna superare una volta per tutte la logica dell`emergenza che fino a questo momento è stata alla base delle politiche di gestione dei rifiuti e dare inizio ad una fase nuova, ad un processo virtuoso che veda le istituzioni a tutti i livelli pronte a collaborare per una strategia funzionale nel rispetto delle direttive comunitarie, tutelando l`ambiente e la salute pubblica dei cittadini». «La gestione dei rifiuti in provincia di Napoli non è ancora ottimale, ma è decisamente migliorata, con un`inversione di tendenza netta ed indiscutibile», ha commentato il presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo. «In un passato neanche troppo lontano - ha aggiunto Pentangelo - lo stop tecnico del termovalorizzatore avrebbe sicuramente prodotto una grave crisi del sistema». «L`Unione Europea ha premiato gli sforzi che, congiuntamente alle altre istituzioni campane, sono stati compiuti m questi due anni di lavoro da parte di que- sta amministrazione - ha commentato il vicesindaco Tommaso Sodano -. Ï giudizio della commissione europea è un`inversione di tendenza determinata, in gran parte, dalla nuova immagine della città di Napoli che, da circa due anni, non registra più cumuli di rifiuti per strada. A questo si aggiunge anche la strategia messa m campo dal Comune che si è dimostrata determinante in questa fase di transizione: i trasferimenti transfrontalieri dei rifiuti via mare verso l`Olanda capaci di garantire un minor impatto ambientale, legalità nella gestione del trasporto (saltando le intermediazioni) e una contrazione dei costi rispetto al trasferimento fuori Regione. Anche sulla differenziata si registra una progressione importante, soprattutto nel pap (l`anno 2012 si è chiuso con il 27% rispetto al 14% del nostro insediamento), che va incoraggiata garantendo, da parte del governo, i finanziamenti necessari». «Napoli - sottolinea Sodano - è dunque sulla strada giusta ma l`Unione Europea e il governo devono sbloccare i fondi per l`estensione del porta a porta in tutta la città e per la costruzione degli impianti di compostaggio. Lo sforzo che abbiamo messo in campo per una rivoluzione ambientale, incentrata su un ciclo virtuoso dei rifiuti, si fonda infatti sulla fine definitiva delle logiche e delle gestioni emergenziali e commissariali, fondate sulla filiera discariche e inceneritore che ci hanno sempre visti contrari. A Napoli è stata chiusa la discarica di Chiaiano - conclude l`ex senatore -, che ora la Provincia dovrà procedere a bonificare appena sarà dissequestrata dalla magistratura, e non vedrà mai la realizzazione di un nuovo inceneritore di cui non c`è bisogno».

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