Bagnoli, più inchieste che bonifiche

18 febbraio 2013 - Nello Trocchia
Fonte: Il Fatto Quotidiano

PROCURA E PARLAMENTO A Bagnoli, per oltre mezzo secolo occupato dall`Italsider, già Uva, il più grande polo industriale della Campania, è in corso la riqualificazione ambientale. Siamo a Napoli, nella zona est, dove sono stati spesi milioni di euro, ma un`inchiesta della procura partenopea indaga su presunte irregolarità nella bonifica. Ora anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti pone pesanti interrogativi definendo "desolante" il quadro che emerge dal risanamento ambientale in corso. L`intera area dell`ex acciaieria - dove sorgeva anche l`Eternit, la fabbrica di morte - è tuttora sito di interesse nazionale, uno tra i 57 individuati dal ministero dell`Ambiente. La società che gestisce l`intera operazione di riqualificazione è la Bagnolifutura, partecipata da Comune, Provincia e Regione. La bonifica riguarda l`area a terra, dove agisce Bagnolifutura, e la parte a mare dove la competenza è dello Stato essendo area demaniale. Le conclusioni della relazione della commissione ecomafie non sono confortanti. "Per per quanto concerne la parte a mare - si legge - l`unica cosa certa è che esiste una colmata, fonte attiva di contaminazione, mentre non è affatto chiaro il piano e la tempistica degli interventi per la rimozione o la messa in sicurezza della stessa". Stesso dicasi per la parte a terra. "La pendenza di un`indagine giudiziaria e la sussistenza di situazioni di prossimità tra controllati e controllanti non sono tranquillizzanti in merito all`effettività della bonifica, con tutto ciò che ne consegue con riferimento alla situazione della falda sottostante".

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