Astir, blitz per gli stipendi bloccata la funicolare

Blitz per gli stipendi Astir, scontri e funicolare bloccata Tafferugli e funicolare centrale bloccata per quasi un`ora ieri mattina per una protesta dei lavoratori Astir che non ricevono lo stipendio da sette mesi. Operai in rivolta e scontri con la polizia dopo l`occupazione della stazione Augusteo. Un manifestante si è sentito male ed è stato soccorso da un`ambulanza. In ospedale sono finiti anche un agente e un funzionario di polizia. I lavoratori della società regionale reclamano dieci mensilità arretrate.
5 febbraio 2013 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

La partecipata, la protesta Astir, blitz per gli stipendi bloccata la funicolare Operai in rivolta, scontri con la polizia. Danni alla stazione Auguste( Daniela De Crescenzo Tafferugli e funicolare centrale bloccata per quasi un`ora ieri mattina per una protesta dei lavoratori Astir che non ricevono lo stipendio da sette mesi. Intorno alle 11,30 il corteo non autorizzato che aveva percorso il centro cittadino imboccando via Toledo è stato bloccato dagli uomini della Digos in piazzetta Augusteo. Un gruppo di una ventina di persone si è staccato dal grosso dei manifestanti ed è entrato nella stazione della funicolare. La digos è intervenuta invitando i lavoratori a uscire e il servizio è stato bloccato. I manifestanti che si trovavano in piazzetta Augusteo hanno visto gli aspiranti passeggeri uscire dalla stazione e hanno tentato di forzare il blocco ed entrare, uno dei lavoratori che restava all`estemo ha preso a cazzotti la vetrata di plexiglas, gli agenti hanno tentato di staccarlo, è nata una colluttazione, il manifestante si è sentito male ed è stato soccorso da un`ambulanza: è stato portato via tra gli applausi dei colleghi. In ospedale sono finiti anche un agente e un funzionario di polizia: il primo è stato dichiarato guaribile in 7 giorni, il secondo in 5 giorni. L`uomo che aveva demolito la vetrata è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. La digos sta visionando i filmati per identificare gli altri manifestanti che hanno partecipato ai tafferugli e denunciarli in concorso di reato. Alle 13,10 il servizio è ripreso e i lavoratori si sono spostati alla sede del Pdl per un incontro. Quella dellaAstir, che è una partecipata della regione ormai in liquidazione e si trova tuttora al centro di diverse inchieste giudiziarie, è una situazione molto complessa: la società ha accumulato un deficit che supera i 70 milioni di euro: ai 463 dipendenti non sono stati corrisposti sette stipendi per un totale di 7 milioni; i fornitori attendono di incassare 10 milioni; altri 15 milioni devono essere versati a Inps e Inaii per pagare i contributi; per il trattamento di fine rapporto e per alcune pendenze con Equitalia servono invece 5 milioni. E c`è anche un debito di 30 milioni nei confronti della Regione per risorse anticipate e mai rimborsate. Ed è proprio questo che rende impossibile ulteriori anticipazioni per il pagamento degli stipendi come chiedono, invece, i sindacati. Gli assessorati regionali all`ambiente e al lavoro hanno varato un piano che dovrebbe portare alla creazione di una nuova società, la Campania Ambiente e Servizi, che dovrebbe assorbire parte dei dipendenti di Astir, Arpac Multiservizi e lacorossi. Il Cipe ha stanziato 42 milioni di euro per la nuova società, ma la delibera non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. A questi fondi si aggiungeranno quasi 100 milioni recuperati dalle misure Por per le bonifiche e i parchi. Ma i tempi continuano ad allungarsi: venerdì c`è stato un incontro in Regione che si è concluso con un nulla di fatto. Il 7 novembre era stato raggiunto un accordo di massima per avviare la cassa integrazione in deroga, ma non c`è ancora la firma del documento defini tivo. Sulla vicenda è intervenuto ieri il segretario regionale della Cgil, Franco Tavella che ha sostenuto: «La giunta regionale è responsabile di un dramma sociale e collettivo che rischia di sfociare in una situazione ingovernabile. L`esasperazione dei lavoratori di Astir merita ben altra attenzione da parte dell`amministrazione Caldoro. A palazzo Santa Lucia si susseguono incontri che rimandano a ulteriori tavoli che non portano ad alcuna soluzione. Intanto i lavoratori restano senza salario». La partecipata nata nel 1993 aveva l`incarico di gestire gli interventi di recupero ambientale ma, non essendo m possesso di alcuna autorizzazzazione per la gestione rifiuti, decise di avvalersi di soggetti imprenditoriali privati e organizzò una gara vinta dalla Sem riconducibile, secondo gli inquirenti, al clan Belforte di Marcianise. Così funi nel mirino della magistratura. In seguito cambiarono gli amministratori, ma la società non acquisì mai la capacità, in termini di mezzi e competenze, per entrare a pieno titolo nel campo delle bonifiche.

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