L'azienda veneta sotto accusa per la rimozione dei rifiuti

Enerambiente processo azzerato

Vizio di forma: restituiti alpm gli atti per i diciassette imputati
5 febbraio 2013 - d.d.p.
Fonte: Repubblica Napoli

UN VIZIO di forma azzera il processo sulla bancarotta di Enerambiente, lasocietà veneziana che tra il 2005 e il 2010 ha gestito il servizio di igiene urbanaaNapoli perconto dell`Asia. Igiudici della terzasezione penale del Tribunale hanno dichiarato la parziale nullità del decreto con il quale era stato disposto dal gip il giudizio immediato chiesto dalla Procura. Gli atti tornano al pubblico ministero per i diciassette imputati di questo filone investigativo, fra i quali figurano l`imprenditore véneto Stefano Gavioli, patron di Enerambiente, l`ex amministratore delegato Giovanni Faggiano, i professionisti di fiducia del gruppo Enrico Prandin e Giancarlo Tonetto, l`ex dipendente dell`azienda Corrado Cigliano.
Il collegio ha accolto una delle eccezioni presentate in apertura del processo dalla di fesa. Secondo quanto rilevato dagli avvocati (nelprocesso sono impegnati fra gli altri fra gli al tri Vincenzo Maiello, Stefano Montone, Giovambattista Vignola, Valerio De Martino, Marco Camperà, Domenico Ciruzzi) alcuni degli imputati non erano stati interrogati, nella fase delle indagini, su alcuni dei fatti per i quali è stato disposto il rito immediato oppure erano stati interrogati su circostanze per le quali non risulta essere stata esercitata l'azione penale. Per ragioni di "economia processuale" i giudici hanno deciso di non separare le posizioni per le quali è emerso il vizio forma dal troncone principale ma di restituire il fascicolo al pubblico ministero. La Procura dovrà adesso decidere se riproporre una richiesta di giudizio immediato oppure se seguire il rito ordinario, passando dunque perii filtro dell`udienza preliminare.
L`inchiesta è stata condotta dagli agenti della Digos diretta da Filippo Buonfìglio e coordinata dai pm Danilo De Simone, Ida Teresi, Mari Sepe e Luigi Santulli con il procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Nel corso di due anni di indagini estremamente approfondite, i magistrati hanno preso in esame diversi profili della questione legata ai subappalti di Asia e alla gestione del servizio di igiene urbana a Napoli. Il caso Enerambiente costituisce uno dei capitoli più complessi dell`intera vicenda, partito dagli accertamenti sull`incredibile assalto ai 52 mezzi per il trasporto dei rifiuti, danneggiati nel settembre del 2010, ed arrivato a prendere in esame i profili legati al crac dell`azienda del gruppo Gavioli. Enerambiente è stata dichiarata fallita dal Tribunale civile di Napoli, mentre igiudi ci divenezia avevano accolto la domanda di concordato preventivo. E su questo punto si profila una nuovabattaglia tra accusa e difesa: l`8 febbraio, in Corte di Cassazione, è fissata l`udienza su regolamento di competenza tra le sezioni fallimentari di Napoli e Venezia. La decisione degli ermellini potrebbe avere ripercussioni anche sul versante penale: nel caso in cui dovesse essere attribuita la competenza ai giudici del capoluogo véneto, potrebbe lasciareNapoli anche l`indagine. 

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