IN TRIBUNALE L'ex sottosegretario l`aveva detto: basta con la politica, ora. mi dedicherò alle mie vicende giudiziarie

Processo Eco 4, Cosentino presente in aula

Ieri l'udienza: è accusato di associazione mafiosa
29 gennaio 2013 - Antonella Giannattasio
Fonte: Cronache di Napoli

L`aveva detto e l`ha fatto: "Basta con la politica, mi dedicherò ai miei processi". E così ieri mattina Nicola Cosentino era in aula, a S. Maria C. V., per presenziare a ima delle udienze che lo riguardavano. "La prof esta contro la discarica di Parco Saurino sarebbe stata montata ad hoc per "ampliare" il raggio d`azione del Consorzio Ce 4": è questo quanto riferito, ieri, dinanzi ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dall`ex senatore Lorenzo Diana, teste dell`accusa nel processo per concorso estemo in associazione manosa a carico diCosentino. Nei dicembre del 2003, presso il Comune di Casal di Principe, si tenne un consiglio comunale aperto sull`emergenza rifiuti, in particolare in relazione alla discarica di parco Saurino. "Affianco al sindaco Francesco Coglia" - ha detto l`ex parlamentare - "erano seduti Cosentino e Coronella. La parola d`ordine fu: basta rifiuti napoletani, parco Saurino deve chiudere. Da lì scoppiò la protesta che durò mesi, che si estese a tutta la regione che portò, poi, alle dimissioni del Commissario di Governo per l`emergenza rifiuti Bassolino". Una protesta strumentalizzata, secondo il teste, per consentire al Consorzio Ce 4 di esten- LA PROMESSA "Basta con la politica, mi dedicherò ai miei processi". E così ierimattina Nicola Cosentino era in aula all`udienza di un suo processo dere il suo potere. "Venne fuori" - ha detto Diana "che il Ce 4, nel frattempo, si offriva per gestire e raccogliere i rißuti. C`era una nota ufficiale di Valente e un documento della Provincia che dimostrano che, mentre c`era chi protestava per chiudere la discarica di parco Saurino, c`era chi si metteva d`accordo per ampliarla. Valente non avrebbe, certo, potuto decidere questa cosa da solo, senza un appoggio politico. Era un`operazione per ricattare il Commissariato di Governo e per gestire ¡`emergenza rifiuti". Tra i manifestanti, a detta dell`ex senatore, anche alcuni "volti noti" della criminalità organizzata. "Notammo davanti la discarica" - ha riferito il teste - "i figli di Schiavane insieme ad altra gente. Sicuramente c`era Nicola Schiavane". E prima che venissero allestite le tende degli oppositori ad ulteriori sversamenti, a distanza di pochi metri, anzi nello stesso territorio, a Santa Maria La Fossa, si sarebbe discusso della realizzazione di un termovalorizzatore. "Un sindaco dello stesso partito di Cosentino, Bartolomé» Abbate" - ha detto Diana - "proprio quell`amministrazione a lui così vicina, diede la disponibilità della propria terra per la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti. Questo ter- movalorizzatore avrebbe dovuto realizzarlo la Fibe". Dopo un excursus circa la gestione degli appalti nel Comune di San Cipriano di Aversa, nel corso dell`amministrazione Martinelli, da parte della CGM dei fratelli Orsi, il pubblico ministero della Dda, Alessandro Milita, ha chiesto al teste di riferire in merito ai rapporti esistenti tra l`imputato e Nicola Ferraro e tra Cosentino e gli Orsi. "Ferraro aveva la presunzione di avere la leadership del territorio. Sapeva mettersi d`accordo e parlare con tutti. Parlava con Cosentino, così come parlava con persone del mio stesso partito. Per quanto riguarda gli Orsi, poi, questi si vantavano di avere rapporti con Cosentino, ma andavano a bussare a tutte le porte, di centrodestra e di centrosinistra".

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