Protesta degli addetti

«Asìa non paga le finanziarie» Protestano 1400 dipendenti

Non versate le trattenute in busta paga. «Rischiamo i pignoramenti»
27 gennaio 2013 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Rischiano di diventare tutti cattivi pagatori: sono i 1400 dipendenti di Asia che hanno regolarmente ricevuto le trattenute per i debiti contratti con le società finanaziarie. I soldi, però, non sono stati versati dalla partecipata del Comune e ora i lavoratori non possono più rivolgersi alle banche e rischiano addirittura il pignoramento dei beni. Rassicurazioni sono però arrivate dal Comune e dall`azienda: «In un momento di grande difficoltà abbiamo sempre garantito gli stipendi e nei prossimi giorni, appena avremo le rimesse promesse dal Comune, provvederemo a pagare anche le finanziarie», spiega il presidente Asia, Raffaele Del Giudice. I sindacati, però, sono sul piede di guerra. Spiega Emiddio Castellano, segretario provinciale funzione pubblica della Cgil: «Asia non ha pagato le finanziarie da diversi mesi noi abbiamo attivato ufficio legale per valutare le possibili responsabilità da parte dell`impresa».
Rassicurazioni sono arrivate dal Comune e dall`azienda: «In un momento di grande difficoltà abbiamo sempre garantito gli stipendi e nei prossimi giorni, appena avremo le rimesse promesse dal Comune, prowederemo a pagare anche le finanzia rie», spiega ilpresidente Asia, Raffaele Del Giudice. E il vicesindaco Tommaso Sodano: «Venerdì abbiamo fatto un bonifico di tré milioni e mezzo per consentire il pagamento degli stipendi Asia, tra lunedì e martedì faremo un altro versamento per i fornitori». Secondo l`impresa le società finanziarie non vengono pagate da più di cento giorni: calcolando che in media vengono rimborsate sessanta giorni dopo il prelievo dalle buste paga, il ritardo sarebbe di quaranta giorni. Giovedì scorso si è tenuto un incontro tra sindacato, vertici aziendali e Comune di Napoli. Spiega Castellano: «II direttore dell`Asia ci ha spiegato che hanno ottenuto un milione e mezzo per pagare le finanziarie e che quella è la loro priorità. Inoltre si sono impegnati a convocare le società che hanno versato soldi ai lavoratori per stabilirle del- le procedure in modo da evitare rivalse sui dipendenti». Non resta altro da fare, quindi, che aspettare: domani nelle casse della partecipata il Comune dovrebbe far arrivare denaro fresco. Soldi che serviranno a tamponare una situazione complessivamente difficile: dai conti casse dell`azienda mancano 194 milioni. Le amministrazioni che si sono succedute dal Duemila, quando la partecipata fu creata, non hanno mai versato interamente e puntualmente i canoni concordati. E questo, secondo gli ispettori del governo che hanno setacciato i conti del Comune, perché per raccogliere l`immondizia si spende più di quello che si incassa dalle tasse. I proventi della Tarsu, infatti, non hanno coperto le spese della raccolta e dello smaltimento come è invece previsto dalla legge. E non solo: almeno il trenta per cento dei cittadini non paga e solo la metà del dovuto viene recu perata negli anni successivi. Il danno provocato all`erario dalla sottostima della tassa dal 2009 a oggi ammonta, secondo gli ispettori, a 88 milioni di euro. Per cominciare a ripianare il debito si aspettano ora le rimesse ordinarie del governo e l`awio del piano di risanamento. Ð Municipio è infatti in attesa del versamento di 23 milioni di euro da parte del ministero dell`Economia per gli ultimi trasferimenti del 2012. Poi deve incassare i trasferimenti di gennaio che, se tutto andrà bene, arriveranno a febbraio. Amarzo dovrebbero arrivare i 280 milioni concordati con il governo per cominciare a ripianare i debiti del Comune che superano il miliardo e mezzo. Soldi prestati dal

Powered by PhPeace 2.6.4