La fuga dei Comuni

Consorzi, l`assessore chiede aiuto ai prefetti

17 gennaio 2013 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

Stop ai Comuni che continuano ad abbandonare i consorzi per appaltare il servizio di raccolta alle aziende private. L`alt arriva dall`assessore regionale Giovanni Romano che ieri ha incontrato i commissari liquidatori dei Consorzi e poi in una nota ha spiegato: «Chiederò ai prefetti di aiutare il sistema gestionale sensibilizzando i Comuni affinchè con le risorse finanziarie da loro dovute si possa garantire il pagamento delle spettanze correnti ai lavoratori e di avviare la procedura per il recupero di quelle arretrate che per ripristinare la piena operatività dei Consorzi in tutti i tenitori. In particolare chiederò il loro intervento per recuperare all`operatività dei Consorzi i cantieri che sono stati affidati a ditte esterne». Nei giorni scorsi dall`articolazione casertana sono usciti i comuni di San Potito Sannitico, Torà e Piccilli, Castel Campagnano, Dragoni e Marzano Appio. Una scelta autonoma che non ha avuto l`avallo del soggetto liquidatore, Lorenzo De Domeni co e che ha trovato la ferma opposizione del cartello di sindacati che fa capo al sindacato Azzurro guidato da Vincenzo Guidoni. Ifuoriusciti, infatti, hanno appaltato il servizio a ditte private che hanno assunto i lavoratori che già lavoravano dei cantieri. Una strada già tracciata da tutti i comuni della Provincia di Napoli che però non hanno provveduto nemmeno a far assumete i dipendenti. Questi sono rimasti a carico del consorzio che attualmente ha 884 lavoratori e una sola commessa, quella della Sapna che gli ha affidato la sorveglianza dei siti. Gli amministratori in molti casi sono entrati nei bacini portandovi i propri dipendenti e ce li hanno lasciati quando ne so no usciti, come hanno spiegato i magistrati che sulla vicenda indagano. Oggi, però, le norme chiamano nuovamente in causa i Comuni ai quali a partire da giugno sarà affidato il governo della raccolta (alla quale già provvedono) e dello smaltimento che attualmente toccainvece alle ProRomano è l`assesso rè all`Ambiente della giunta Caldoro vince. Spetterà quindi a loro assorbire, m toto o in parte, il personale dei consorzi di cui sono, tra l`altro soci. I duemila dipendenti di Napoli e di Caserta sono restati senza stipendio da molti mesi, ma ora una boccata di ossigeno dovrebbe arrivare dall`unità tecnico amministrativa: il nuovo responsabile, Nicola Dell`Acqua ha infatti deciso di scongelare e pagare alcuni crediti arretrati.

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